Pasquetta ai tempi del Coronavirus, intensificati i controlli per strada e nelle seconde case

Una Pasqua diversa sotto tanti punti di vista, anche per quanto riguarda i controlli, per strada e nelle seconde case. Controlli che si sono intensificati già a partire dai giorni scorsi.

Così scriveva il sindaco di Castione Angelo Migliorati: “Oggi pomeriggio – l’11 aprile – oltre 30 Carabinieri, comandati dal Colonnello Paolo Storoni (Comandante Provinciale) supportato dal Capitano Daniele Falcucci (comandante Compagnia di Clusone) hanno effettuato numerosi controlli porta a porta per verificare l’ eventuale esodo di non residenti sul territorio comunale. Sono decine le persone controllate.
Le autocertificazioni presentate verranno controllate con l’ uso delle telecamere e della lettura targhe, verificando il giorno di arrivo. Ulteriori controlli verranno effettuati nei prossimi giorni e nelle prossime settimane nei Comuni turistici bergamaschi come il nostro. Per evitare che vi siano altri contagi è importante, anche se difficile, rimanere nelle proprie abitazioni. Una forma di rispetto per gli altri e per sé stessi”.

I controlli continuano per verificare che vengano rispettate le disposizioni anti-Coronavirus, anche se si teme che il bel tempo sia una grande tentazione.

Non solo Castione, anche il sindaco di Fino del Monte Giulio Scandella ci aveva parlato della situazione del suo Comune: “Come se non ci fossero già abbastanza cose da fare in questo periodo, nei giorni scorsi dopo l’ennesima segnalazione da parte della cittadinanza di gente tranquillamente in giro in montagna… mi sono armato di nastro bianco e rosso, cartelli di divieto e sono andato a fettucciare i principali accessi ai sentieri che portano in montagna. Chiaramente non possiamo pensare di recintare tutte le montagne, anche perché chi non rispetta le regole continuerà a non farlo, passeranno a lato del nastro o ci passeranno sopra… ma più di così non possiamo fare e coglierli sul fatto non è semplice. Purtroppo già è difficile monitorare il territorio urbano, se dovessimo spostare risorse umane anche in montagna per i controlli non ne usciremmo mai. Fortunatamente si è attivata l’associazione carabinieri Valle Seriana, che assieme ai militari dell’arma si è resa immediatamente disponibile ad effettuare controlli giornalieri”.