PARRE – MEMORIA – Il ricordo di Maria, lei che con sollecitudine materna prese con sé la neonata Erica e il piccolo Vittorio

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La repentina scomparsa di Maria Lucia Dedei, 64 anni, il 16 febbraio scorso ha rinnovato nella memoria e nel cuore della gente di Parre i sentimenti di oltre 30 anni fa, il 7 agosto 1991, quando la morte della sorella Cesarina per complicanze del parto provocò una forte emozione in quanti conoscevano le famiglie Dedei e Milesi. Franco, il marito di Cesarina, si ritrovò solo con la neonata Erica e il piccolo Vittorio, di 5 anni, orfani della mamma. Fu allora che Maria – che viveva con la madre Caterina e con i fratelli – non senza trepidazione ma subito, con una sollecitudine veramente materna, li prese con sé, riorganizzando il proprio lavoro come operaia della Scame, ottenendo la possibilità di part-time e rinunciando alla carica di rappresentante sindacale della CISL della Ditta. E da allora, con l’aiuto della nonna, l’appoggio dei famigliari e in armonia col cognato che si recava dai figli ogni fine settimana, dedicò tutto il suo tempo ai ‘nipoti-figli’, curando la loro crescita fisica e spirituale, educandoli ai valori della famiglia con il concreto quotidiano esempio, nel sereno alternarsi degli impegni e dei momenti di vacanza, festeggiando gli avvenimenti particolarmente importanti della loro vita religiosa e scolastica. E così ora Erica, sposata e cuoca di professione, e Vittorio, laureato in Scienze dell’Educazione, che lavora a Bergamo, sono i suoi ‘figli’ diventati grandi. In questi ultimi anni Maria era rimasta sola nella sua casa. Ma ‘sola’ era un modo di dire: in realtà Erica e Vittorio, i fratelli Tiziano, Piero ed Eugenio e le loro famiglie le sono sempre stati vicini ed hanno condiviso, come facevano anche prima, le loro vicende. E adesso? “Lei ci saluta / come sempre /tace e insieme conversa/ e resta con noi”.  E questa speranza di poter riunire serenamente vita e morte sembra il significato più profondo della testimonianza dell’amore materno di Maria….

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