ONORE – Barbara, le 22 famiglie di api, le erbe e… il suo ‘Onore in barattolo’

Civico 16, passaggio Pir, a pochi passi da Piazza Pozzo, il cuore di Onore. Il cielo è grigio, ma il sorriso di Barbara e le arnie gialle, verdi, arancio e blu che si notano all’ingresso di quello che diventerà presto il suo negozio sono abbastanza luminosi da colorare questa giornata uggiosa. Barbara, che di cognome fa Pizzi, ci accompagna nel suo meraviglioso mondo, quello delle api e dell’agricoltura. Un’avventura iniziata da poco, ma con tanti progetti e sogni che strizzano l’occhio al futuro. E allora partiamo. Il nostro viaggio inizia proprio da questi spazi luminosi che accoglieranno il laboratorio e lo spaccio dei prodotti che Barbara creerà. La nostra sedia è una di quelle arnie, arrivate poco prima e che attendono di diventare la casa di una famiglia di api. In un momento così particolare, la prima domanda che ci sorge spontanea è… perché scegliere di aprire un’attività proprio adesso? Barbara questa domanda se l’aspettava, certo, chissà quante volte le è stato chiesto per quale motivo iniziare adesso. Risponde con il sorriso negli occhi: “È difficile spiegare perché apro un’attività ed un negozio in questo momento di crisi in cui molti esercizi chiudono. Amo le api, amo tutto ciò che è natura ma soprattutto amo la vita! Ecco forse il perché… non ho paura di vivere. Tutto quello che è successo ti fa capire quanto è importante la vita e quello che ti piace fare. Io me lo sono chiesta ad un certo punto: ‘Ma tu cosa vuoi dalla tua vita?’, e mi sono risposta che quello che voglio lavorare nella natura, ma anche portare avanti le mie passioni, come per esempio quella delle api e contagiare un po’ tutti”.

Passione curiosa… “È nata l’anno scorso, a marzo, durante il primo lockdown. Ho iniziato a leggere un libro, poi due, poi tre, è nato tutto così. Ho deciso di seguire dei corsi, alla fine ne ho fatti cinque. Con questo trambusto dovuto al Covid i corsi sono diventati più accessibili perché online e poi nelle varie aperture sono riuscita a fare anche un po’ di pratica. Ma non finisce qui, perché ho ripreso tra le mani anche una passione che avevo fin da bambina, quella per le erbe officinali e quindi mi sono messa a coltivarle… come non pensare a quando la nonna mi portava nel campo a raccogliere le erbe selvatiche e mi cantava le canzoncine. In realtà è una passione che non ho mai messo da parte perché ho sempre utilizzato le erbe sia per la cucina che per curarmi. Solo che adesso è diverso, ho cercato di costruirci un’attività. Quando sono all’aria aperta, nei prati, nei campi… sto bene con me stessa, ritrovo la mia vitalità e di conseguenza lavoro bene”.

E così ecco nascere ‘Il Polline Magico’: “Qui avrò lo spaccio agricolo e il laboratorio, adesso è ancora tutto in disordine, ma ci sto lavorando e sarà tutto pronto per giugno, quando farò l’inaugurazione. È uno spazio autorizzato Asl per la preparazione di alimenti, ho aperto un mesetto fa la partita iva come Coldiretti e non vedo l’ora di iniziare. Qui lavorerò il polline, la propoli e in piccole quantità ci sarà anche il miele, lo stesso per le erbe. Mi piacerebbe che questo, oltre che un punto vendita, diventi un punto d’incontro… con tutte le precauzioni che questo momento ci richiede….

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