ONETA – La Guardia di Finanza indaga sulle candidature della lista ‘L’Altra Italia’. Il sindaco Dallagrassa: “C’è un vuoto normativo che andrebbe colmato”

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“Noi abbiamo semplicemente fornito alla Guardia di Finanza tutta la documentazione in nostro possesso da conferire alla  Circoscrizione elettorale circondariale di Clusone per le indagini in corso, come Amministrazione non dovevamo né potevamo fare altro”. Il sindaco  si riferisce all’inchiesta relativa alla lista ‘L’Altra Italia’ che era stata presentata ad Oneta in occasione delle elezioni comunali  dello scorso settembre: la  lista era formata da persone sconosciute nella zona,  tutte residenti in zone dell’Italia lontanissime dalla Valle del Riso ed aveva raccolto solo 4 voti. Di qui il sospetto di irregolarità, avanzato anche dalla trasmissione “Striscia la notizia” in un suo servizio, perché parrebbe che alcune persone potrebbero essere state candidate a loro insaputa.  “C’è una legge del 1981 che permette di presentare  candidature alle amministrative di piccoli paesi anche molto lontani dalla propria residenza, e consente ad alcune categorie di dipendenti pubblici di mettersi in aspettativa speciale retribuita per la durata della campagna elettorale, la stessa legge, per fare un esempio, che ha permesso a Sgarbi di diventare sindaco di un paese siciliano….Non posso affermare che qualcosa del genere sia successo anche qui, vedremo i risultati delle indagini, però mi sembra evidente che, siccome nei piccoli Comuni sotto i 1000 abitanti non c’è nemmeno l’obbligo di raccogliere le firme per presentare una lista e questo favorisce la presentazione di liste di persone del tutto sconosciute, in materia mi sembra esistere un vuoto normativo che andrebbe colmato quanto prima”….

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