NESE DI ALZANO – Pietro Bongiorno del ‘Tagliere’ di Nese: “La pandemia ci ha sfiancato, tuttavia sono moderatamente ottimista”

Locale  dalla storia antica – attivo come osteria e circolo fin dal lontano 1948 – il ristorante ‘Al tagliere’ si trova proprio nel cuore del borgo di Nese. Rinnovato a più riprese senza perdere però le sue caratteristiche tradizionali, dal 2004 è condotto da Pietro Bongiorno,  che non solo si preoccupa di offrire ai clienti una cucina bergamasca molto curata – abbondanti taglieri di affettati, formaggi e verdure, primi piatti a base di casoncelli fatti in casa, risotti e paste fresche seguiti da ottime carni selezionate, formaggi delle valli e a finire dolci da leccarsi le dita, il tutto accompagnato da ottimi vini – ma anche di organizzare eventi culturali come concerti di musica dal vivo, esposizioni e mostre d’arte:

“Da questo punto di vista ilo nostro è un locale molto  caratteristico ed originale, anche ‘Geo& Geo’ l’ha fatto oggetto di un servizio proprio per questo motivo. Del resto la mia filosofia è che un buon pasto cura il corpo e lo spirito….”.

Una ‘cura’ che nel 2020 ha dovuto subìre, come tutti, gli effetti nefasti della pandemia:

“Sì, la pandemia ci ha un po’ sfiancati, il servizio di asporto non fa parte della cultura della nostra gente e perciò siamo stati chiusi 6 mesi con poche aperture di mezza giornata e un mancato reddito che si aggira sul 70/80% rispetto al fatturato di un anno normale: non si lavorava ma le utenze, gli affitti e il personale andavano pagati comunque, e quanto ai ‘ristori’ ci hanno permesso, finora, solo di stare a galla….”…

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