NEMBRO – Il diacono Taddeo raccontato da don Matteo: “La famiglia storica, la passione per la musica, il Seminario e l’ordinazione il 28 maggio”

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Taddeo Rovaris è diventato diacono. È l’ultimo gradino nel suo percorso verso l’ordinazione sacerdotale. Che è in programma per il prossimo 28 maggio. 

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Il giovane di Nembro si avvicina a concludere il cammino del Seminario intrapreso una decina di anni fa. “Taddeo è entrato in Seminario in prima superiore – inizia a raccontare il direttore dell’oratorio di Nembro don Matteo Cella -. Viene da una famiglia storica di Nembro, molto numerosa: sono tre fratelli e una sorella, i suoi nonni materni vengono da San Vito e sono una famiglia molto conosciuta in paese”.

Sin da ragazzo Taddeo ha manifestato il desiderio di intraprendere il cammino del sacerdozio. “La sua passione per la Chiesa è nata facendo il chierichetto nella chiesina di Viana. Suonava nel gruppo dei campanari: è infatti un appassionato musicista, suono anche il pianoforte e l’organo e gli piace molto il canto”.

Dalla musica alla Chiesa: due amori che si intrecciano. “Taddeo è proprio appassionato della Chiesa, ma in una modalità bella. Gli piace stare con le persone, è un ragazzo coinvolgente e appassionato di ciò che fa”.

Nei primi anni di Seminario, ha continuato a frequentare la parrocchia del suo paese natale. “Io l’ho conosciuto da adolescente in oratorio – ricorda don Matteo -. Quando era a casa ha fatto l’animatore al Cre e ai campi estivi per diversi anni. Negli anni della Teologia i seminaristi sono più impegnati, quindi l’abbiamo visto meno: in seconda era stato a fare servizio ad Alzano, nell’ultimo anno all’oratorio di Grassobbio, ora invece a Cividino”…

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