Morto Monsignor Bruno Foresti, Vescovo Emerito di Brescia, i funerali giovedì nella Cattedrale di Brescia

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E’ morto Monsignor Bruno Foresti, Vescovo Emerito di Brescia, tavernolese doc, aveva 99 anni, la salma è composta nella Cattedrale di Brescia dove giovedì si terranno i funerali. Subito dopo la salma raggiungerà Tavernola. Era il più anziano Vescovo italiano vivente. Nato a Tavernola il 6 maggio 1923.  A 11 anni entra nel seminario di Clusone. Il 7 aprile 1946 è ordinato presbitero, durante la festa della Sacra Spina a San Giovanni Bianco, dal vescovo Adriano Bernareggi (poi arcivescovo). Dopo l’ordinazione, dal 1946 al 1951, è vicerettore del seminario di Clusone; dal 1951 al 1967 è superiore dello stesso seminario. Nel 1967 diventa parroco di San Pellegrino Terme; mantiene l’incarico fino alla nomina episcopale. Il 12 dicembre 1974 papa Paolo VI lo nomina vescovo ausiliare di Modena e Nonantola e titolare di Plestia. Il 12 gennaio 1975 riceve l’ordinazione episcopale, nella cattedrale di Bergamo, dall’arcivescovo Clemente Gaddi, coconsacranti l’arcivescovo Giuseppe Amici ed il vescovo Luigi Morstabilini. Il 2 aprile 1976 papa Paolo VI lo nomina arcivescovo metropolita di Modena e abate di Nonantola; succede a Giuseppe Amici, precedentemente dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 7 aprile 1983 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Brescia, con il titolo ad personam di arcivescovo; succede a Luigi Morstabilini, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 15 giugno successivo prende possesso della diocesi per procura, mentre il 18 giugno entra in diocesi. Il 19 dicembre 1998 papa Giovanni Paolo II accoglie la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti di età; gli succede Giulio Sanguineti, fino ad allora vescovo della Spezia-Sarzana-Brugnato. L’11 gennaio 1999 si congeda dalla diocesi e dal giorno seguente risiede a Predore. Il 10 aprile 2010 l’ufficio oratori della diocesi di Brescia dedica al suo episcopato la casa di formazione Bruno Foresti, sono presenti lui stesso ed il vescovo Luciano Monari. A memoria è collocato nella struttura il suo ritratto, opera di 3×2 m dell’artista Piero Agnetti voluta dal Centro Oratori Bresciani.

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