MONTE PORA – PRESOLANA – “Con la chiusura natalizia (fino all’Epifania) perdiamo quasi 1 milione e mezzo di euro”

Tutti fermi in attesa di un nuovo Decreto governativo che “salvi la stagione”. Maurizio Seletti, amministratore delegato di Irta spa, perché se si perde quella che è evidentemente “alta stagione”, il periodo natalizio, per le società degli impianti sciistici “si perde tra il 35 e il 40% del fatturato annuo con una ricaduta sull’indotto da quantificare. Ma tenga presente che il parametro basato sugli studi di settore calcola un rapporto 1/10 sull’indotto. Se partiamo da un fatturato della nostra società di 3 milioni e mezzo di euro la ricaduta è evidente”. Vale a dire che l’indotto viene calcolato per la Presolana-Monte Pora (praticamente sulla Conca della Presolana ma anche su Rovetta e Clusone) intorno ai 30 milioni. Il 40% di 30 milioni si aggira intorno ai 12 milioni di euro che sarebbero azzerati per la chiusura degli impianti. Il 40% del fatturato della società vorrebbe dire una perdita di quasi 1 milione e mezzo di euro.

“A questo va aggiunta la ricaduta in termini occupazionali che nell’alta stagione per noi si quantifica in 50 dipendenti regolarmente assunti, sia pure con contratto stagionale. E anche per la forza lavoro fissa, 15 dipendenti, con un’eventuale chiusura di questo periodo bisognerà fare dei ragionamenti…”. Tradotto significa che qualcuno perderebbe il posto di lavoro.

E siamo solo in una (relativamente) piccola stazione invernale (lo sono tutte quelle bergamasche) perché dovessimo proiettare la situazione su Ponte di Legno…

L’indotto è composto da alberghi, ristoranti, maestri di sci, rifugi, negozi. ..

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