MONASTEROLO / SAN FELICE – INTERVISTA – Don Gianfranco, i 50 anni di Messa e l’addio a Monasterolo

Seduto alla sua scrivania, don Gianfranco Brena volge per un attimo lo sguardo verso un quadro con l’immagine della Madonna. I loro sguardi si incrociano. Lui smette per un attimo di parlare, si fa pensieroso, poi accenna un timido sorriso. Il settantacinquenne sacerdote sa che tra pochi mesi gli si stringerà il cuore quando dovrà fare ‘armi e bagagli’ e lasciare la sua comunità Monasterolo. Sa anche però che Lei, la Madre Celeste, gli sarà accanto, non per niente la sua prossima destinazione è il Santuario mariano di Villa di Serio, nella Bassa Valle Seriana.

I prossimi tre mesi saranno intensi per don Gianfranco. Verso la fine di giugno c’è la festa per il suo cinquantesimo anniversario di vita sacerdotale. Ad agosto è in programma la tradizionale Festa del Voto. A settembre ci sarà il saluto ai suoi parrocchiani e il trasloco.

Sì, sarà un’estate intensa… la mia ultima estate a Monasterolo. Ricordo ancora con piacere il momento del mio ingresso in paese. Era il 13 ottobre 2002, c’era stata una bellissima e calda accoglienza da parte della comunità di Monasterolo. È ormai passato un ventennio…”.

I suoi parrocchiani monasterolesi la festeggeranno fra alcuni giorni. “Sì, il 26 giugno è il mio cinquantesimo anniversario di sacerdozio. La festa si terrà il giorno dopo, domenica 27 giugno. Eh… 50 anni di Messa non sono pochi…”.

Don Gianfranco, fra pochi mesi lascerà Monasterolo dopo ben 19 anni. Le sarebbe piaciuto rimanere ancora in riva al lago? “Certo che mi sarebbe piaciuto! Io qui mi sono sempre trovato bene. Però noi parroci sappiamo che a 75 anni dobbiamo rimettere il nostro mandato nelle mani del Vescovo… e i 75 anni li ho compiuti a gennaio… Ho però scelto io la mia prossima destinazione. Quella di Villa di Serio è infatti una mia scelta. Avevo saputo che il Santuario della Madonna del Buon Consiglio di Villa di Serio è priva del cappellano, perché è morto qualche anno fa e non è mai stato sostituito da un altro prete. Inoltre, il parroco ha fatto sistemare l’appartamento del cappellano. Ho quindi sentito il parroco e gli ho manifestato il desiderio di andare laggiù. E così è stato… il Vescovo mi ha nominato collaboratore pastorale di Villa di Serio, dove mi occuperò, appunto, del Santuario, che tra l’altro è bello e molto frequentato. Quindi – sottolinea don Gianfranco – non sarò più parroco, ma avrò ancora la possibilità di fare qualcosa per la Chiesa. Del resto, noi siamo ‘sacerdos in aeternum’, sacerdoti per sempre. Tra l’altro, andando a Villa di Serio vado vicino alle zone in cui sono nato e in cui ho vissuto la mia infanzia. E a pochi chilometri di distanza dal mio unico fratello, che abita a Nembro. Però lascio qui a Monasterolo il mio cuore…”…

SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 18 GIUGNO