MONASTEROLO – LAGO DI ENDINE – Addio al diritto di ‘pesca gratuita’ che risaleva all’Impero asburgico?

L’ultima seduta del Consiglio Comunale di Monasterolo del Castello è stata caratterizzata da alcune interrogazioni presentate dal gruppo di minoranza ‘Gente e paese 2.0’ che riguardano la principale ricchezza della zona, cioè il lago di Endine.

In gioco c’era, in particolare, il bando di concessione del diritto di pesca e il venir meno di un antico diritto per i residenti. Un diritto talmente antico da risalire all’Impero asburgico, che è stato spazzato via alla fine della Grande Guerra.

La minoranza è stata particolarmente critica nei confronti delle decisioni assunte dall’Amministrazione comunale monasterolese: “Durante il Consiglio Comunale abbiamo discusso due interrogazioni, presentate dal nostro gruppo Gente e Paese, con al centro il tema del lago.

La prima entrava nel merito del bando di concessione del diritto di pesca. La stesura dello stesso è stata delegata dalla nostra Giunta al Comune di Endine Gaiano. Abbiamo fatto presente che tale scelta, oltre che non essere del tutto formalmente corretta, dal nostro punto di vista, ha anche impoverito il contributo che la nostra amministrazione avrebbe potuto apportare al bando. Abbiamo dunque voluto evidenziare alcune scelte politiche a nostro modo di vedere almeno ‘discutibili’. La prima delle decisioni discutibili è quella che la nostra Amministrazione ha scelto di non compiere nei confronti dei cittadini residenti…

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