Martina Meloni, 22 anni da Sovere a Londra: regina del burlesque

SOVERE – LA STORIA

Martina Meloni, 22 anni

da Sovere a Londra:

regina del burlesque

Giovanna Ravani

Mi viene incontro avvolta in un lungo cappotto con collo di pelo ed un’acconciatura unica nel suo genere: un ricciolo a chignon sulla fronte e una fascia a raccogliere i capelli; ad abbellirle il pallido viso un trucco di rossetto acceso e eyeliner che lascia basiti: pare appena sgusciata da un film della metà del ‘900.  “Londra? Londra è invivibile, frenetica ed è davvero difficile costruire dei legami. Ma io l’adoro!” esordisce così Martina Meloni, appoggia la borsetta in pelle e si leva il cappotto. Indossa un meraviglioso abito vintage, verde a pois bianchi. Tutti gli occhi attorno sono catalizzati su di lei. Le faccio i complimenti per il vestito, poi rimango zitta, in adorazione, come tutti.  “Sai, a Londra è facile trovare abbigliamento vintage originale, io mi vesto solo nei mercatini oramai!”e sorride delicata, chinando appena il capo di lato, come si vede fare solo in certe foto d’altri tempi. “La mia passione per tutto ciò che è vintage, ha radici antiche: la devo a mia nonna. Sono rimasta orfana di madre molto presto e mi hanno cresciuta mio padre e mia nonna, tra “Via col vento” e “A qualcuno piace caldo”, tra un film di Gina Lollobrigida ed uno di Sofia Loren. La nonna era appassionatissima per quei decenni e mi ci ha letteralmente calata fin da bambina!” Martina fiorisce come una ragazza di quegli anni: non è un personaggio, quello che si porta addosso, non è un travestimento di scena,  pare piuttosto catapultata qui da un’altra epoca, come una burla del calendario. Originaria di  Sovere, studia flauto a traverso al conservatorio e si diploma al Fantoni di Clusone (ambito lingue e turismo), studia 3 lingue ed è certa, già al quarto anno, che le serviranno: Martina vuole partire, il paese le sta stretto. Finiti gli studi si butta nel lavoro, ha bisogno di soldi: vuole andare a Londra. La assumono in una profumeria e per quasi un anno tiene duro e risparmia. Si concede giusto qualche festa, conosce così un gruppo di artisti della Valcamonica che organizza feste a tema: finalmente può sfoggiare gli abiti e le acconciature che tanto le piacciono senza essere squadrata da capo a piedi, costantemente! E ad una di queste feste, esattamente a Bienno, vede la sua prima esibizione di burlesque. Dal vivo. Si tratta di una ragazza brasiliana e per Martina è un colpo di fulmine! Vorrebbe imparare anche lei quest’arte così antica, ma la scuola più vicina è a Milano e con il lavoro diventa complesso. Capisce che sarà un’altra cosa da mettere nella valigia dei sogni diretta a Londra; nel frattempo si iscrive ad un corso di ballo e ad uno di canto swing, vuole migliorarsi ed arrivare nella metropoli al meglio!  Dopo circa un anno, la profumeria chiude i battenti, Martina non perde tempo, comincia a collezionare lavori con il suo obbiettivo ben chiaro in testa: dalla dama di compagnia al ricovero per anziani, ai mestieri di casa… quando si accorge di aver racimolato a sufficienza, per affrontare con tranquillità il viaggio ed i primi mesi di permanenza all’estero, molla tutto e parte. Era il 17 Settembre 2015. Martina è tranquilla, sa quello che vuole e come ottenerlo, in breve tempo trova il lavoro che cerca per rimanere a contatto con la gente  e parlare le quattro lingue che conosce: customer service, ossia informatrice turistica nella centralissima Victoria Station, nell’area di Regent Street, Oxforfd Street. Spesso collabora anche con il Comune e con la polizia di Londra, come aiuto nelle traduzioni. Convive in zona 3, con altre cinque persone, verso Finsbury, sulla Piccadilly line.  Ha anche un bel ragazzo inglese, nel cuore, ma preferisce non svelarmi nulla… Un giorno, accade che, durante l’orario lavorativo, Martina (ingessata nella sua rigida divisa dal taglio maschile), viene avvicinata da un’affascinante ragazza in abiti vintage che le lascia un invito per una performance di burlesque in un circolo privato. Scoprirà poi che, era stata accostata da una delle più note ballerine della scena inglese! Da quel momento esplode la nuova passione e cerca subito un corso e poi un altro… dal livello base a quello avanzato, alle prime performance dal vivo!  “In questo mondo, le danzatrici sono moltissime e la fantasia caratterizza eventi che possono essere completamente diversi tra loro” mi spiega:“ C’è chi utilizza il fuoco, chi musica dance, chi la giocoleria, chi l’hip hop.” Martina non si smentisce, lei punta sul classico, ovviamente stile anni 40. Le chiedo se si guadagna molto in questi spettacoli, mi spiega che ci sono migliaia di performer e che lei è ancora all’inizio, che ci vorrà un po’ per avere le idee chiare, comunque mi confessa che della sua seconda esibizione ha devoluto tutto in beneficenza. Martina mi racconta con dovizia di particolari, cosa c’è dietro questo spettacolo che, spesso viene criticato e definito (da chi non ha gli strumenti idonei ) un  volgare spogliarello. Pesa bene le parole, mi guarda con occhi sognanti, mi racconta della sala prove che va prenotata, delle mille analisi davanti agli specchi  per riuscire perfettamente in ogni movimento: anche il semplice sfilare un guanto. Mi racconta dello studio del trucco, delle scelte dell’abito e degli accessori… e della musica  e ancora e ancora delle prove…  “La vera seduzione del burlesque consiste nel tenere i vestiti addosso il più a lungo possibile, per questo è fondamentale lo sguardo e la mimica facciale.. Il contatto degli occhi con i pubblico è fondamentale.”“Perché lo faccio? Non lo so. Fondamentalmente perché mi fa stare bene. Io sono una persona timida, in certi ambiti molto, molto insicura, ma quando parte la musica, la mia musica, io sto bene con me stessa, con il mio corpo.”“Sogni per il futuro? Sicuramente una nuova performance di burlesque, magari molto diversa, potrei per esempio cantare! Mi piacerebbe ambientarla più negli anni venti, con il charleston e le frange!”Martina lavora in Victoria station dalle 10 alle 7. La sera sogna divano-calma-silenzio. Mi spiega che è faticoso e davvero complesso preparare un nuovo numero, serve il tempo, ma soprattutto infinita determinazione!!! “E poi, chissà” aggiunge, “magari  mi dedicherò ad una nuova passione: vorrei prendere delle lezioni di taglio e cucito per potermi iscrivere all’università di fashion design, nel settore della sartoria…”Chissà, che strada sceglierà, domani, Martina Meloni.  Sarà comunque un ambito in cui il suo cuore, datato anni ’40, potrà esprimersi al meglio.

Auguri, Martina.