LUZZANA In viaggio con Samuele I sogni, le passioni, la malattia e la morte di un diciannovenne

 

In verità, in verità vi dico. Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto”. Parole pronunciate da Gesù e perpetuate dai Vangeli.

Parole che, due millenni dopo, si sono materializzate in Valle Cavallina, nel piccolo borgo di Luzzana.

E’ il 18 febbraio 2004. Una giornata triste, perché segna la brusca interruzione di una giovane vita.

A 19 anni compiuti finisce la breve, ma intensa esperienza di vita di Samuele Bonetti.

L’assassino si chiama “sarcoma”, un tumore, parola maledetta e temibile.

La grande scrittrice e giornalista Oriana Fallaci parlava del cancro che la affliggeva definendolo “l’alieno”. Anche il giovanissimo Samuele ha il suo “alieno”, che gli colpisce la coscia sinistra verso la fine del 2002 e stravolge la sua vita.

Fino ad allora, la vita di Samuele è simile a quella di tanti suoi coetanei.

E’ un ragazzo sveglio e generoso, che frequenta… SU ARABERARA IN EDICOLA A PAG. 45