LOVERE – Una barca a vela realizzata da ragazzi con e senza disabilità e l’avventura di ‘Capitan Uncino’ per assaggiare la magia del vento

Una barca a vela costruita dai ragazzi delle Scuole Medie e Superiori. Una vera e propria imbarcazione che avrà come base il porto di Lovere e sarà fruibile anche e soprattutto dai ragazzi disabili. Un progetto coordinato da Danilo Ragni che della vela è sempre stato innamorato, lui che il vento del mare e del lago lo ha spinto ad andare sempre più in là, dove i sogni prendono forma. E ora quei sogni prendono la suggestiva forma di una barca a vela.

Sono o non sono il capitan uncino, ah?

E allora avanti col coro

Cantate tutti con me e ripetete con me

Gli slogan che vi ho insegnato

Veri pirati noi siam, contro il sistema lottiam

Ci esercitiamo a scuola a far la faccia dura per fare più paura”.

Cantava così Edoardo Bennato nella sua celebre canzone “Capitan Uncino”, che oggi prende forma in un progetto dedicato allo sport e in particolare a quello della vela. Ne abbiamo parlato con Danilo Ragni, che della vela ne ha fatto la sua vita, tanto da diventare formatore nazionale, Istruttore Vela UISP, presidente Lega Vela Lombardia, Esperto velista LNI Bergamo e Coordinatore Nazionale Attività UISP Vela.

Torniamo al progetto, “che porta il nome di “Capitan Uncino: in mare aperto per tutte le abilità” – spiega Ragni – ed entra nelle scuole coinvolgendo ragazzi dai 12 ai 18 anni, insomma si parte dai ragazzini delle medie fino a quelli delle superiori, che lavorano insieme”….

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