LOVERE – Simone Canu, migliore studente d’Italia di Cà Foscari: “La mia mamma, il Liceo, Venezia, i viaggi, gli amici, la nonna in Piazza San Marco e l’istruzione come opportunità”

Piazza San Marco gremita di studenti, famiglie e turisti, mattina di 16 ottobre, il sole batte forte sul marmo delle colonne e il mare sembra ancora più blu. Sul palco la voce di Simone risuona come una canzone di quelle che ti fanno benzina all’anima, che sanno di alba perpetua. Simone Canu, 22 anni, classe 1999, loverese, è appena stato nominato dall’Università Cà Foscari di Venezia ‘lo studente migliore d’Italia’. L’emozione è ancora forte nelle parole di Simone che risponde al telefono da Venezia dove ad assistere alla cerimonia c’era anche mamma Susanna e la nonna di 89 anni, arrivate per lui da Lovere: “Sono loverese, la mia famiglia è loverese da intere generazioni, sono cresciuto lì, scuole elementari e Medie e poi il Liceo Scientifico Celeri”. E poi Venezia, perché? “All’inizio non ero cosi sicuro di voler fare economia però mi piaceva, volevo una scuola pubblica, e così nella primavera del quinto anno del Liceo sono andato a Venezia, a Cà Foscari e ho partecipato ai test di ammissione, li ho superati, volevo affrontarli prima di prepararmi per l’esame di maturità”. Cà Foscari è una delle Università più quotate d’Italia: “E poi Venezia è una città molto diversa dalle altre città sedi di università, Milano è più dispersiva, alla fine Venezia è un grande paese dove ci si conosce tutti, quando inizi a viverci impari a conoscere chi vive lì, i veri veneziani, impari che ci sono posti turistici dove non vai e altri dove ci si trova a fare l’aperitivo tra studenti, dove ci si incontra, e poi svegliarsi a Venezia è una sensazione, meravigliosa, una delle città più belle del mondo e la bellezza quando l’hai davanti ti stimola a fare sempre meglio”. Simone la bellezza del mondo ce l’ha ben presente: “A Venezia dividevo l’appartamento con altri ragazzi ma mi sono abituato presto a girare il mondo da solo, la quarta superiore l’ho fatta negli Stati Uniti, il Liceo dava la possibilità di frequentare il quarto anno in un altro posto del mondo, sono stato in Kansas, ospite di una famiglia, un’esperienza grandiosa, pazzesca, certo, a 17 anni non è facile lasciare la famiglia e gli amici, ho avuto momenti di nostalgia, soprattutto nel periodo natalizio che solitamente passavo con la famiglia a Lovere, il capodanno con gli amici ecc ma ho tenuto duro e mi è servito”. Simone cresciuto solo dalla mamma: “E a lei devo tutto, ho una grande mamma, Maria Susanna Canu, la mia mamma”. Economia e commercio: “Ero indeciso se fare questa facoltà o giurisprudenza, la mia famiglia ha a Lovere uno studio legale da tre generazioni, ma ho avuto anche il momento in cui avrei voluto fare medicina, insomma, da ragazzi i sogni sono tanti, poi ho scelto economia e credo di avere fatto la scelta giusta”. Sei lo studente migliore d’Italia per Cà Foscari, come viene scelto? “Tra tutti i laureati si guarda la media con cui ci laurea, io ho una media di 29,8 su 30, negli esami che ho dato ho preso tutti 30 e 30 e lode tranne due 28”. E ora la Magistrale: “Sto facendo l’International Management a San Gallo, in Svizzera, avevo voglia di sperimentare cose nuove, mi piace viaggiare, sono stato anche sei mesi a Madrid con l’Erasmus, però quando posso torno sempre a Lovere, quella è casa mia, in Svizzera è come Venezia, vivo là, anche perché San Gallo è nella parte alta della Svizzera, in 10 minuti sei in Germania, è abbastanza lontano”. Sei un camaleonte del mondo, Simone sorride. “Sì, mi piace adattarmi e conoscere dal dentro i luoghi in cui vivo”. Cosa ha detto mamma quando ha saputo della nomina a Studente migliore d’Italia? “Le ho inoltrato la mail quando ho saputo la notizia, poi le ho mandato un messaggio su whatsapp, ero a San Gallo, mi sono emozionato, e poi è venuta a Venezia con mia nonna, 89 anni, venuta apposta da Lovere e così per me parlare in una Piazza San Marco gremita, in una delle piazze più belle del mondo, davanti a loro, è stata un’emozione fortissima, e sapere che è orgogliosa di me mi fa stare bene”…

SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 22 OTTOBRE