LOVERE – Michele: “Consegno colazioni a domicilio a 50 centesimi, caffè e brioche, pranzo a 2 euro…”, il ricavato per integrare la cassa integrazione dei dipendenti

C’è chi resta con le mani in mano. C’è chi si lamenta. C’è chi si dispera. E c’è chi si ingegna per uscirne come Michele Zanni, imprenditore del settore più surclassato, quello della ristorazione, un locale a Lovere, il Prepost, e uno a Costa Volpino, il Boh tep che si è inventato un modo davvero particolare per aiutare i propri dipendenti ad integrare la cassa integrazione: “Quando è stato stabilito di chiudere i locali alle 18 avevo deciso già di chiudere del tutto, avevamo fatto una riflessione, tenere aperto fino alle 18 voleva dire perdere 2000 euro a settimana di incasso. Perdere 8 o 9000 euro in un mese non avrebbe avuto senso. Così avevo chiuso. Però non mi andava nemmeno di starmene sul divano ad aspettare la riapertura. Volevo fare qualcosa per chi lavora per me, anche perché durante l’estate, dopo il primo lockdown avevamo lavorato bene e recuperato, tutti si erano comportati in modo esemplare sul lavoro e io volevo fare qualcosa per ringraziarli. Avevo un po’ di soldi da investire e così al posto di investirli per me ho deciso di usarli per tutti i miei dipendenti”. Detto fatto. Michele ha deciso di preparare colazioni in alcuni giorni della settimana, con consegna a domicilio, aperitivi e anche pasti. Solo in alcuni giorni della settimana e in alcune fasce orarie. Ok, ma questo lo fanno già anche altri, e quindi dove sta l’originalità? Beh, il tutto a prezzi davvero incredibili. Il martedì e il giovedì – spiega Michele Zannidalle 8 alle 11, caffè con brioche a 0,50 euro. Il mercoledì a pranzo i paccheri a due euro (facciamo solo quelli). Il sabato, per un paio di ore, un prodotto (di volta in volta diverso) che vendiamo a 1-2 euro come aperitivo. Tutto quello che andremo a incassare, non a guadagnare perché a questi prezzi non prevediamo guadagni, viene usato per integrare la cassa integrazione dei nostri dipendenti”. Tutti i prodotti su prenotazione vengono portati direttamente a casa a domicilio per evitare assembramenti fuori dal locale: “Lo facciamo anche per i nostri clienti – continua Michele – con loro abbiamo un ottimo rapporto e cosi rimaniamo in contatto. Devo dire che non ci aspettavamo questi numeri, anche 170 colazioni, ed è davvero una bella soddisfazione vedere la felicità dei nostri clienti. E ci hanno data anche parecchie mance che fanno davvero comodo ai miei ragazzi in queto periodo. Insomma, in un momento come questo si scoprono anche risvolti positivi ed è da qui che dobbiamo ripartire tutti insieme”. Consegna a domicilio a Lovere, Costa Volpino, Pisogne, Sovere, Pianico, Rogno e Castro. Si lavora in perdita…

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