LOVERE – INTERVENTO – “Perché un nuovo museo a Lovere: rischi, opportunità… e risorse”

Maria Ines Aliverti*

Nel numero di «Araberara» in edicola dal 26 luglio, è stato reso sommariamente noto il progetto di restauro delle ex-Carceri di Lovere, che sarà affidato all’architetto Claudio Gasparotti. Quell’edificio in cemento armato sul lungolago di via Marconi, che si offre oggi nell’inospitale e deteriorata apparenza delle sue strutture in cemento, venne progettato dall’architetto Sandro Angelini (1915- 2001), il quale, al pari del padre, l’ingegner Luigi Angelini, fu una figura eminente della cultura artistica e architettonica bergamasca, e non solo, del Novecento. Si tratta quindi di un’opera di rilevante interesse, concepita nei primi Anni Sessanta, e anche di uno dei rari edifici loveresi contemporanei che meritino attenta considerazione.

Nella sua nuova destinazione, ultimati recupero e ristrutturazione, l’edificio dovrebbe essere adibito in parte a ospitare il comando locale dell’Arma dei Carabinieri e alcune necessità logistiche correlate, in parte ad accogliere il Museo civico di Scienze naturali “Alessio Amighetti” e il costituendo Museo archeologico…

SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 9 AGOSTO