LOVERE – Gli Scout di Lovere un secolo dopo: “Stiamo crescendo, abbiamo un bacino ampio. Abbiamo mantenuto il modello educativo del fondatore”

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Cento anni di storia. Un secolo di educazione. Di impegno e cura verso le giovani generazioni.

A Lovere il gruppo Scout è stato fondato nel 1922. Ed è ancora oggi una realtà attiva e vivace.

Quest’anno abbiamo 172 tra bambini, ragazzi e capi – spiega Francesca Chierici, una dei capi Scout del gruppo -. Negli ultimi anni siamo sempre aumentati, nonostante l’andamento del Covid che ci ha impedito di organizzare alcune attività solite. Nonostante le difficoltà abbiamo cercato di non fermarci mai. Uno dei nostri punti di forza è stare all’aria aperta e questo ci ha aiutato: ci ha permesso di organizzare in sicurezza esperienze per i nostri ragazzi. Lo scoutismo si può fare in tanti modi, ma non si può snaturarlo dallo stare all’aria aperta, dal camminare, dal fare comunità e fare servizio. Per i bambini e ragazzi arrivati in questi anni abbiamo fatto un po’ fatica ma ci siamo riusciti e continuiamo ad aumentare”.

Come ogni gruppo Scout, anche quello di Lovere è organizzato per fasce d’età. “I bambini dagli 8 agli 11 anni sono i lupetti: vivono nel mondo fantastico della giungla e il loro metodo è fondato sul gioco. Dai 12 ai 15 anni sono invece esploratori e guide: vivono molto di più l’avventura, fanno i campi nelle tende, all’aperto; costruiscono tavoli e cucine e preparano il cibo sul fuoco. Dai 16 ai 19 anni, invece, abbiamo i rover e le scolte: il loro metodo si basa su strada, comunità e servizio. Il clan di cui fanno parte è una comunità che cammina tanto: i campi estivi per loro non sono mai fissi, ogni giorno piantano la tenda in un posto diverso: sono gli anni in cui un ragazzo fa le scelte che caratterizzeranno la propria vita da lì in avanti. Se la sua scelta è in linea con i principi dello scoutismo, allora vive quella che chiamiamo la partenza: un rito che segna non la fine ma l’inizio di un cammino. Significa fare una scelta di fede (siamo un’associazione cattolica), una scelta di servizio (ovvero dedicare sempre del tempo gratuitamente agli altri nella propria vita) e una scelta politica (non l’adesione ad un partito, ma la consapevolezza di essere cittadino del mondo, dovunque sarò chiamato). Finisce il cammino con noi e da lì parte la sua vita: ognuno deciderà se rimanere nella comunità capi (quelli che gestiscono bambini e ragazzi) oppure uscire e prendere altre strade, ma sapendo che nella sua vita ci saranno sempre queste tre scelte”.

Sin dalla loro fondazione, gli Scout hanno sede a Lovere. E il paese sulle rive del lago d’Iseo è diventato il centro di gravitazione per una zona molto ampia. “Abbiamo la nostra sede in oratorio e viviamo in simbiosi con l’oratorio. Solo il 30% dei ragazzi viene da Lovere, tutti gli altri dai paesi circostanti, anche perché i gruppi Scout vicini al nostro purtroppo hanno chiuso. I più vicini a noi ora sono Edolo, Ospitaletto e Seriate: abbiamo un bacino d’utenza molto esteso, ci sono genitori che fanno anche 30 km per portare qui i propri figli”.

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