L’INTERVISTA – Il cappellano militare: “Boom di suicidi tra le forze dell’ordine, in una settimana nella stessa caserma si sono sparati un ufficiale medico e un graduato…”

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Ci eravamo da poco salutati al telefono col cappellano militare (che preferisce rimanere anonimo per non avere problemi con i suoi superiori) quando è arrivata sui social la notizia dell’ennesimo suicidio di un carabiniere, un appuntato scelto cinquantenne, sposato, due figli, sparatosi alla testa, in caserma, con la sua pistola d’ordinanza, poco prima delle 18, quando avrebbe dovuto montare di pattuglia. “Mentre tra i dirigenti si parla di questo problema, un altro Collega ha smesso di combattere – ha commentato amaramente  – un abbraccio forte a Chi lo sta piangendo”.

Il problema dei suicidi tra le fila delle Forze Armate, e in particolare nelle forze di Polizia (Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato ecc.) non è certo nuovo né sconosciuto, perché i vari Comandi, l’ISTAT e il Ministero della Salute ne forniscono i dati ufficiali  ogni anno: “Ma è un problema un po’ sottovalutato, il ‘male di vivere’, colpisce anche questa categoria di persone, soprattutto in questa che secondo me, è una delle epoche più buie della Storia: con  la consapevolezza acquisita dei propri mezzi e delle proprie possibilità, l’uomo si è messo in testa di poter fare a meno di Dio, e così è  diventato preda dei ‘mostri’ creati da chi vuole solo il potere ed il guadagno…Anche la relazione tra le persone  è in forte sofferenza, condizionata dall’anonimato, dalla diffidenza, dal sospetto, dalla sfiducia… E poi ho potuto constatare in tanti anni di esperienza  che la logistica, e le esigenze delle persone vengono sempre in secondo piano rispetto agli obiettivi di Forza armata.  In tal modo, è molto difficile riunire dei nuclei familiari, la promozione del benessere non solo fisico del personale, l’attenzione alla  loro umanità, la cura della loro dimensione sociale, tutte esigenze che passano in secondo piano, rispetto alle esigenze di forza armata. Chi dirige le operazioni, è inquadrato in un sistema rigido evidentemente gerarchico, in cui  vi sono dirigenti ed esecutori. Io non amo la definizione che i Comandi fanno del personale chiamandolo “risorse umane”: si tratta di ‘persone’, e per noi cristiani si tratta addirittura di ‘figli di Dio’, e perciò non possono essere considerate semplicemente un mezzo , una risorsa, per raggiungere degli obiettivi, certamente legittimi…

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