L’INCHIESTA – Prostituzione: la mappa a Bergamo e provincia. Le rumene ‘pendolari’ del sesso. Il racket nigeriano. La prostituzione maschile sul ‘Serio’

Un cartello appeso su un palo della periferia di Darfo, messo lì dal Comune, altri cartelli simili su altri pali della zona, la scritta è la stessa: “Divieto di contrattare on concordare prestazioni sessuali su tutto il territorio comunale”. Insomma, il Comune dice basta, lo scorso anno aveva provato ad arginare il fenomeno prostituzione multando a tappeto tutte le auto che si fermavano dalle prostitute che di sera e di notte riempiono le strade della periferia. Molti i clienti che arrivano anche dall’Alto Sebino e dalla Valcavallina. Ma il mondo della prostituzione in provincia di Bergamo è più complesso e variegato di quello che si pensa. Ecco una mappa dettagliata di come ci si divide zone e territori anche in base al paese di provenienza delle prostitute e con alcune curiosità, come le prostitute pendolari, che arrivano dalla Romania, un’ora e mezza di volo, ‘lavorano’ due giorni, rientrano in patria e si ‘godono’ un tenore di vita altissimo, ma anche il dramma di ragazze sfruttate e picchiate, una nigeriana in 13 anni di strada ha abortito 8 volte. Un report raccolto dalla fondazione Gedama di don Giampaolo Carrara, dal 1998 sono in strada accanto alle vittime di tratta degli esseri umani, dello sfruttamento e della schiavitù della prostituzione : tanti volontari … giovani, papà di famiglia, donne, suore … con il don, per più di 4 volte a settimana in strada, di giorno e di notte. Nelle scorse settimane hanno elaborato un dossier che fotografa la situazione della prostituzione a Bergamo e provincia. Un quadro a tinte fosche, da far rabbrividire, qui ‘Bocca di Rosa’ non c’entra, qui le rose non sono nemmeno appassite, semplicemente non le fanno sbocciare.

Albanesi:

Stanno tornando, non sono più cosi giovani come prima, alcune si dichiarano rumene ma sono albanesi

Italiane:

In strada ce ne sono pochissime, rispetto alle prostitute di altre nazionalità, e l’età è molto più alta delle altre. Sono in strada per motivazioni diverse (disagi in famiglia, debiti, stipendio insufficiente)

Rumene: arrivano dalla Bassa o addirittura dalla Romania nel week end

Vengono abbastanza facilmente in Italia visto che la Romania fa parte dell’Unione Europea. Sono ragazze molto giovani, spesso minorenni, non di rado sono rumene di etnia Rom. Vengono illuse da proposte di lavoro e poi costrette a prostituirsi una volta arrivate in Italia…

SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 27 SETTEMBRE