L’inchiesta donne di strada “Io sono Sunny. Piacere e do piacere”

(Ar.Ca.)  Ci ritorniamo sopra. Le avevamo già raccontate qualche mese fa con un’inchiesta. In un’altra zona. Quella del lago e di Darfo Boario Terme. Adesso ci torniamo, ma verso Zanica, dove il mondo della prostituzione si sta allargando e trova terreno…

fertile soprattutto nei primi giorni di mese, quando i pensionati hanno appena ritirato la pensione e hanno qualche spicciolo in tasca. Perché di spiccioli qui si tratta, mica di grandi cifre. Compri l’amore (si fa per dire) anche con 5 euro. Roba veloce. Se va bene. Se non va bene, non importa. Sarà per la prossima volta. E capita di trovare pensionati col… passeggino che portano a spasso il nipotino e intanto ne approfittano per prendere accordi con la ragazza di turno: “Torno fa un’ora quando mia figlia viene a ritirare il piccolo”. E si presentano un’ora dopo trafelati magari in bicicletta per una sveltina. Ragazzi non ce ne sono. E la seconda metà del mese è dura per tutti. Insomma, un quadro desolante. In mezzo loro. Ragazze sempre più giovani vendute da protettori per qualche spicciolo.

 

Anna Ceriani

Il camioncino bianco dell’associazione è sulla strada che porta a Zanica. Sono le 14.30 e fa già un gran caldo. Ad un certo punto  sulla sinistra si intravede un piccolo viottolo che si insinua tra i campi che sanno di letame e pare portare al nulla. Eppure il camioncino sterza e percorre proprio quella stradina, che è poco più di un sentiero sterrato. La polvere si alza e quasi aumenta la sensazione di caldo, quasi si ha paura di soffocare. Ecco che dal nulla sbuca un ombrellone giallo e sotto, una sedia di plastica bianca. Pare la caricatura di una brutta spiaggia, di quelle che sorgono accanto alle discariche o sotto i cavalcavia. Il fetore di letame è forte. Aspettiamo un po’ e dal boschetto poco lontano appare una ragazza e, subito dietro di lei, un uomo in bicicletta, che se ne va pedalando svelto appena ci vede.

La ragazza si avvicina alla sedia, fa “ciao“ con la mano verso di noi e apre un sacchetto di plastica: si “lava” le mani con una salviettina, di quelle per i bambini e ci raggiunge, mentre noi scendiamo.

Ciao, come stai? Tu portato succo di frutta e plumcake? Grassie. Nuova amica hai portato oggi? Io sono Sunny, piacere….

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