LEFFE – “Il nostro unico candidato è Marco Gallizioli, con lui Leffe è cambiata. Cerchiamo persone che abbiano a cuore il paese”

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Con la presente, noi membri del gruppo “Nuovi orizzonti per Leffe e la sua Valle”, in vista della scadenza del mandato, vogliamo comunicare che abbiamo iniziato i lavori per costruire una squadra in vista delle prossime elezioni comunali. Nel gettare le fondamenta del nostro progetto abbiamo posto una condizione, un requisito fondamentale su cui siamo d’accordo all’unanimità, ovvero il nome di chi vorremmo come candidato Sindaco, della nostra squadra, alle prossime elezioni: il Sindaco uscente, Marco Gallizioli. Giustamente, dopo cinque anni intensi, abbiamo deciso di lasciare al Sindaco il tempo per poter pensare alla nostra proposta. Sí, come gruppo abbiamo deciso che, per come lui ha vissuto questa carica, sia giusto che abbia il tempo necessario per poter capire se avrà ancora le energie e la voglia di mettersi in discussione, per poter affrontare altri cinque anni sacrificando molto più del tempo dovuto, come da sua indole e come ha fatto, in concreto, in questo mandato. Perché il dottor Gallizioli non ha mai rivestito solo la carica di Sindaco ma anche quella di punto di riferimento dell’intero consiglio comunale e di molti suoi concittadini. In questi ultimi cinque anni e soprattutto negli ultimi due, segnati in modo indelebile dalla pandemia, ci siamo trovati spesso in situazioni complesse ed abbiamo tentato, con i nostri i limiti, di risolverle: forse non ci saremo sempre riusciti ma grazie a Marco, che ci ha continuamente portati all’unione ed allo scambio di idee, abbiamo fatto uscire il meglio di noi. Il dottor Gallizioli é nei fatti sempre stato in prima fila per il paese e ciò ci ha permesso, come gruppo, di poter lavorare con serenità e tranquillità, portando avanti iniziative e progetti con la sicurezza di avere la figura di un uomo competente che, incessantemente pronto ad aiutare e a mettersi in discussione, si è sempre speso in prima persona. Questa non è reverenza o prostrazione ma ammirazione, ringraziamento e stima per chi, padre di famiglia e figlio di questo paese, sulla propria pelle ha pagato l’amaro conto della pandemia, perdendo gli affetti più cari ma trovando comunque la forza di lottare continuamente per il bene della sua comunità, senza mai tirarsi indietro…

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