LA STORIA – SONGAVAZZO-PIARIO Miriam e quel quadro esposto…nel centro della terra, nelle grotte della Val del Riso

In Arera in una grotta a 2000 metriil gruppo dei ‘cani sciolti’scopre una parete di cozzefossilizzate: “Lì c’era il mare”

Scendere nel cuore della terra è un po’ come rinascere ogni volta, un’emozione che ti attraversa l’anima e ti spazza il cuore, un viaggio dentro te, non solo dentro la terra”. Miriam che di cognome fa Bigoni e vive a Songavazzo ‘ma sono di Piario’ sorride, lei che la speleologia l’ha conosciuta tardi, anche se non è mai tardi per emozionarsi e scoprire vite nuove. Lei che insieme a un gruppo di 5 amici sono diventanti lo ‘Speleoclimbing’, ‘siamo cosiddetti cani sciolti – sorride Miriam – niente gruppi fissi dove bisogna farsi dire come e cosa perlustrare, noi seguiamo il fiuto e l’istinto”. E il fiuto e l’istinto li hanno portati dritti a salire a 2000 metri, all’Arera, e poi scendere dentro un buco di rocce sino a 380 metri nel cuore della terra, per trovare un banco di 50 metri di cozze fossilizzate contro una parete, una meraviglia: “Un incanto – racconta Miriam – sono rimasta incantata, una parete di cozze fossilizzate, segno che lì migliaia di anni fa c’era il mare”. Già. Ci sono scoperte che vanno oltre tutto: “Che chiunque può fare, basta avere la voglia e la passione, la curiosità e la gioia di farle. Le scoperte non sono scelte, sono incontri che avvengono per amore verso quello che si fa”. Miriam racconta e si racconta: “Tutto è cominciato circa 5 anni fa, ho incontrato 4 amici, venivano tutti da esperienze diverse, da vite diverse ma avevamo in comune la voglia di provare a fare qualcosa di forte, di unico, di vero, volevamo metterci in gioco e in un certo senso rinascere, perché ogni volta che si va sotto terra e si riemerge è come una rinascita”. Nessuna esperienza? “Nessuna, solo uno di loro era esperto di speleologia, io ero alla prima esperienza. Mi sono buttata così in un pozzo di 120 metri”. Ci vuole coraggio. Miriam sorride: “Forse ci vuole incoscienza e voglia di libertà”….

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