LA STORIA – PIANICO Papà Raffaele e i suoi due figli disabili gravi: “Io e mia moglie non ci possiamo muovere, viviamo per loro, senza passato e senza futuro”

Francesca e Giovanni sono usciti da poco per andare al centro diurno per disabili a Sovere. Torneranno alle tre del pomeriggio. In casa papà Raffaele Bertoletti e mamma Maria sistemano un po’ le stanze. Si sono svegliati prima dell’alba, come sempre. “Giovanni alle 3 e mezza è sveglio, sempre, al massimo si alza alle 4”, racconta papà Raffaele. Francesca e Giovanni sono due fratelli, affetti da un grave handicap, non camminano, non parlano, vanno seguiti 24 ore al giorno. Francesca compie 39 anni a giugno e Giovanni 34. Sono gli unici due figli di Raffaele e Maria che qui, nel vicolo che si fa budello nel cuore di Pianico, vivono da sempre. E da qui non escono mai: “Perché dove andiamo con loro in queste condizioni?”.  Già, dove vanno? Papà Raffaele sino a qualche tempo fa lo si vedeva lungo la strada di Pianico con le due sedie a rotelle di Francesca e Giovanni, un giretto per respirare un po’ di cielo, per sentire addosso un po’ di vento e di vita. Raffaele ha uno sguardo malinconico, per i suoi figli si aspettava altro, per la sua famiglia aveva pensato ad altro quando un mucchio di anni fa aveva sposato Maria. Ma la vita non ti fa scegliere, sceglie lei e Raffaele ha accettato, ama e segue Francesca e Giovanni, tutti i giorni sono uguali, non cambia nulla a Natale, a Pasqua, in estate, i ritmi di Francesca e Giovanni sono sempre gli stessi. Sveglia all’alba: “E a volte quando arrivano le 7 del mattino siamo già stanchi”, vanno seguiti in tutto, poi al mattino viene una donna ad aiutare a lavarli, alle 8,15 vanno al centro, rientrano alle 15 e stanno in casa, tv, amano la musica italiana e infatti in casa mentre Raffaele parla la tv è sintonizzata su Radio Italia che trasmette continuamente video, Francesca e Giovanni non ci sono ma l’abitudine di tenerla accesa ormai è consolidata…

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