LA STORIA – CASNIGO – Marco e mamma Rosangela: “Dopo l’incidente ho più fede, lo sento nel cuore, lui era vita, avrebbe voluto così, suo fratello Paolo ha vinto il torneo a lui dedicato”

Quindici aprile 2010. Primavera, ma solo sulla carta. Nel cuore di Rosangela quel giorno si è fatto inverno, poi però qualcosa è sbocciato in cielo. Un fiore che non appassisce, un fiore che è per sempre. Marco (Bonandrini) aveva 16 anni, la vita in mano, la vita nel cuore, la vita sulla pelle, sulla faccia, nel sorriso, ovunque. Erano le 20,30 di una sera di aprile, viaggiava con il suo scooter in una strada di Casnigo, stava andando a fare benzina, un auto lo centra in pieno, muore sul colpo. Mamma Rosangela è a casa, con suo marito Oscar e con il figlio più piccolo, Paolo, che allora aveva 13 anni: “Avevo detto a Marco di essere a casa per le 22 – racconta mamma Rosangela – alle 22,10 ho cominciato a chiamarlo perché non rientrava ma non rispondeva, niente da fare, ricordo che gli ho anche lasciato un messaggio in segreteria dicendogli di non fare lo stupido e di rientrare. Alle 22,30 ho capito che qualcosa non andava, ho messo la vestaglia e sono scesa lungo il viale di casa per andare a vedere se lo vedevo arrivare, mentre cammino ho visto una figura che stava salendo la mia strada, mi ha chiamata, era il curato, don Fulvio Agazzi…

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