INDAGINE – BERGAMO – Da 60 milioni a 47,6 milioni nel 2070: l’Italia crolla, famiglie senza figli, 136.000 bimbi in meno ogni anno. Bergamo tra le città con il calo più alto

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Le previsioni sul futuro demografico in Italia restituiscono un potenziale quadro di crisi. La popolazione residente è in decrescita: da 59,6 milioni al 1° gennaio 2020 a 58 mln nel 2030, a 54,1 mln nel 2050 e a 47,6 mln nel 2070. Il rapporto tra giovani e anziani sarà di 1 a 3 nel 2050 mentre la popolazione in età lavorativa scenderà in 30 anni dal 63,8% al 53,3% del totale. La crisi demografica sul territorio: entro 10 anni l’81% dei Comuni avrà subito un calo di popolazione, l’87% nel caso di Comuni di zone rurali. Previsto in crescita il numero di famiglie ma con un numero medio di componenti sempre più piccolo. Meno coppie con figli, più coppie senza: entro il 2040 una famiglia su quattro sarà composta da una coppia con figli, più di una su cinque non avrà figli….136 mila bimbi in meno ogni anno, in pochi anni avremo milioni di abitanti in meno in Italia, numeri da paesi fantasma, il crollo verticale è cominciato nel 2008, con la crisi economica, chi perde di più sono Barletta e Sassari, quasi il 40% ma Bergamo è nei primi posti, la prima città del centro nord. Si parte da Barletta Andria Trani dove oggi i nuovi nati iscritti all’anagrafe ogni mille abitanti sono il 40% in meno rispetto a vent’anni fa. E si arriva a Parma dove il calo demografico, pur essendo meno duro, segna comunque una differenza del 13% rispetto al 2002. A livello nazionale il tasso di natalità 2020 è crollato del 28% rispetto all’inizio del millennio, che significa circa 125.550 nuovi nati in meno nell’arco dell’anno. In realtà le nascite hanno continuato a salire fino al 2008, quando si è registrata la virata al ribasso, quasi come riflesso della grande depressione scoppiata per la crisi dei subprime negli Stati Uniti…

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