RICCHI, RICCHISSIMI, praticamente in mutande” BERGAMO SUBITO IN CODA A MILANO Gorle la “grassa”, Parzanica tira la cinghia.

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    Ma la gente fa il mutuo per andare al mare”

    Arriva la classifca dei redditi medi di tutti i paesi della provincia di Bergamo. Insomma, chi ha i soldi e chi no. O meglio, chi dichiara di guadagnare e chi guadagna meno o non guadagna affatto. E così in questa curiosa classifca si scopre che il paese bergamasco più ‘povero’, o almeno con il reddito più basso annuale è PARZANICA, nel cuore o meglio sui monti del medio Sebino, con un reddito medio dichiarato pro capite di poco più di 16.000 euro l’anno. Paese che fra pochi giorni va al voto ed è già un’indicazione per il futuro primo cittadino che proverà a trovare una soluzione per rimpinguare le tasche dei residenti. Chi invece sta meglio è GORLE con un reddito più del doppio di quello di Parzanica, si superano infatti i 33.000 euro annui, alle porte di Bergamo, dove molti imprenditori hanno trovato casa. I dati arrivano dal dipartimento delle Finanze che ha reso noti i dati relativi all’addizionale comunale all’Irpef sulla base dell’imponibile 2009. Da questi dati emerge che l’Italia dei redditi viaggia a due velocità: in alto il Nord, in basso il Sud e che BERGAMO è sul podio tra i capoluoghi, subito dopo Milano, per introiti tassabili. Infatti con i 31.587 euro di media la città del Donizetti è seconda, così come era nel 2005 peraltro, mentre Milano rimane prima con 34.964 euro. In fondo a questa classifica ci sono i neonati capoluoghi del meridione, da Barletta a Villacidro, con redditi compresi tra i 19 e i 17 mila euro. Insomma a Bergamo, almeno sulla carta, si sta bene. Non la pensano così gli addetti alla finanza: “La media è quella – spiega un promotore finanziario – ma in realtà ci sono moltissime spese in più e la tendenza è a non risparmiare o a non saper risparmiare. Fino a qualche anno fa era improbabile che la gente andasse in ferie facendo un mutuo, oggi è all’ordine del giorno, sempre più famiglie vanno in vacanza grazie a un mutuo, pagano rate mensili e la rateizzazione riguarda ormai tutto, dall’acquisto del frigorifero all’auto ma anche a beni minori o di minore importanza come abiti o biciclette. Insomma il mondo cambia e per quanto riguarda il patrimonio delle singole famiglie cambia in peggio”. Per citare un film (1982, regia di Sergio Martino con Lino Banf e Renato Pozzetto) insomma “ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande”.

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