Quell’estate calda di mezzo secolo fa

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    Mezzo secolo e pare un secolo, un altro mondo. E comunque è già il secolo scorso. La colonna sonora di quell’anno che avrebbe segnato la fne del boom economico, senza che noi ci fossimo accorti né del suo inizio né della sua fne imminente, erano “solo” canzonette. Era l’anno e l’estate degli amori capricciosi. “Mio cuore, tu stai soffrendo, cosa posso fare per te” ma del resto “i capricci tuoi son cose ridicole, tu distruggerai il mio amore per te” che poi “se mi vuoi lasciare, dimmi almeno perché” e però non si sa mai perché “la terza notte di luna piena fa ritrovare gli amori perduti” ma il problema era andare con la propria ragazza perché “tous les garçons et les flles de mon âge savent bien ce que c’est d’être heureux” e comunque “la ragazza del mio cuore sei, ma baciare non ti posso mai, sempre tra la gente te ne stai e sola non vuoi uscire mai con me”. Il problema è che era ancora il tempo delle cenerentole che dovevano tornare a casa e molto prima di mezzanotte: “La mora se ne va, la rossa se ne va, la bionda se ne va, non ballo il cha cha cha”. E vai col tango, nelle balere che nemmeno lontanamente facevano presagire le future discoteche. Il Festival di Sanremo è vinto da Tony Renis con “Uno per tutte”, di cui si è persa la memoria.

    più avveduti avevano saputo che in Inghilterra era cambiata la musica. Il 22 marzo era stato messo in circolazione il primo album dei Beatles, un “complesso” che avrebbe fatto storia. Si intitolava Please Please Me. Il problema che nessuno o quasi sapeva l’inglese nell’Italia di allora, ancora nettamente separatista: chi andava oltre la quinta elementare si trovava in quella che un tempo si chiamava prima ginnasio, adesso prima media. Ma sul fnire del 1962 si era annunciata una rivoluzione di cui, al solito, ci si sarebbe accorti anni dopo. Da settembre 1963 partiva la Scuola Media Unifcata che faceva fare un salto in avanti ai vecchi corsi di Avviamento (una sorta di scuola professionale dell’epoca), aboliva le appena varate classi “sesta, settima e ottava” e inglobava anche la “prima media o prima ginnasio” e qui si faceva un salto all’indietro perché, ohibò, il latino diventava addirittura facoltativo. Ma per quanto riguarda la lingua straniera si confermava il francese. Quindi i Beatles sembravano predicare nel deserto e il rock d’importazione era quello edulcorato, riveduto, tradotto e arrangiato delle cover (canzoni straniere tradotte e ricantate dai nostrani emuli canori di colleghi lontani). La sera le fnestre cominciano ad avere rifessi azzurrognoli. E’ la televisione (non si dice ancora tv) che è arrivata in molte case, comprata a rate, il segnale ancora incerto nelle zone montane. La Lotteria di Capodanno si chiama “Gran Premio”. Ma tutti parlano del “Mulino del Po”, lo sceneggiato dal romanzone di Riccardo Bacchelli con la regia di Sandro Bolchi. Nei cinema di periferia i flm arrivano tardi, alcuni mai nelle sale degli oratori dove c’è ancora la cartolina che offusca le immagini “hard” (praticamente i baci: è la storia ricostruita in “Nuovo Cinema Paradiso”). Ma il 1963 registra l’uscita di flm come 8 ½ di Federico Fellini, Le mani sulla città di Francesco Rosi, Cleopatra di J. Mankiewicz con Liz Taylor e Richard Burton, il Gattopardo di Luchino Visconti, La grande fuga con Steve McQueen, Gli uccelli di Hitchcock, La ragazza di Bube di Luigi Comenicini, I mostri di Dino Risi, L’ape regina di Marco Ferreri, 007 dalla Russia con amore con Sean Connery, il primo della serie, come cominciò la serie, che negli oratori spopolava, dei Sansoni e dei Maciste. La politica è quella dei due grandi partiti. Ci sono le elezioni politiche (28 aprile) e la DC (Democrazia Cristiana) perde 4 punti percentuali ma si attesta al 38,28% dei consensi, seguita dal PCI (Partito Comunista Italiano) che guadagna 2 punti e va al 25,26%. Terzo partito è il PSI (Partito Socialista Italiano) che si attesta al 13,84% (-0,4%), poi il PLI (Partito Liberale Italiano) che sorprendentemente guadagna 3 punti e mezzo e va al 6,97%, seguito dall’altro partito socialista, il PSDI che è al 6,10% (+1,5%) e il MSI (Movimento Sociale Italiano) che noi ragazzi chiamavamo il partito del… liquigas, per via della famma, che si attesta al 5,11% (+0,35%). I leader politici di quell’anno erano Aldo Moro (Dc), Palmiro Togliatti (Pci), Pietro Nenni (Psi), Giovanni Malagodi (Pli), Giuseppe Saragat (Psdi) e Arturo Michelini (Msi). Confrontarli con gli attuali leader fa tenerezza o induce allo sconforto. A dicembre, dopo un “governo balneare guidato da Giovanni Leone) nasce, il 4 dicembre, il primo governo di centrosinistra. Presidente della Repubblica è Antonio Segni. E’ l’anno della morte di papa Giovanni XXIII (3 giugno) e dell’elezione di Paolo VI, bresciano. Per la bergamasca che il giorno prima festeggiava la vittoria dell’Atalanta in Coppa Italia (2 giugno), fu un lutto enorme. Ma per la Diocesi quell’anno ci fu un lutto ulteriore, il 5 agosto moriva all’improvviso il Vescovo di Bergamo Mons. Giuseppe Piazzi. Il 25 settembre toccherà a Mons. Clemente Gaddi sostituirlo. Il mondo ha il naso all’insù per gli esperimenti spaziali. Il 1963 (16 giugno) per la prima volta vola nello spazio una donna, si chiama Valentina Tereshkova, ha 26 anni, prima di fare l’astronauta era un’operaia nella vecchia Unione Sovietica. O almeno lo si lasciò credere, come succedeva nella patria del comunismo guidata da Nikita Kruscëv. Da record a record: Sandro Mazzinghi, il 7 settembre, diventa campione del mondo di boxe nella categoria dei welter pesanti. Anquetil vince il Tour, Balmamion il Giro, l’Inter lo scudetto e il Milan la prima Coppa dei Campioni. Ma per la bergamasca, a posteriori perché era nativo di Porto Maurizio e visse a lungo a Milano, si può festeggiare addirittura un Nobel: il 10 dicembre 1963 l’annuncio dell’assegnazione del premio per la chimica a Giulio Natta: ha inventato quello che poi sarà chiamato, anche nella pubblicità, il “moplen”. La fglia aveva sposato Giampiero Pesenti e proprio nella casa della fglia il premio Nobel si ritirerà e morirà a Bergamo nel 1979. Ma il 1963 fu l’anno delle morti eccellenti: oltre a Papa Giovanni, l’11 ottobre muore Edith Piaf e il 22 novembre viene assassinato a Dallas il Presidente degli Stati Uniti John Kennedy. Il 28 agosto il famoso discorso del “sogno” di Martin Luther King. Tornando all’Italia il 9 ottobre una frana piomba nel lago artifciale della diga del Vajont. L’acqua tracima e invade la valle sottostante con migliaia di vittime. Erano passati 40 anni dal 1 dicembre 1923 quando crollò, in Val di Scalve, la Diga del Gleno. Ah, nel 1963 chiuse il famigerato carcere di Alcrataz. La naja passa da 18 a 15 mesi. Ma se diminuisce il servizio militare è il primo anno in cui i prezzi crescono, ci sono le prime lotte sindacali, si fanno programmi televisivi a colori ma non si fabbricano televisori a colori. Ugo La Malfa dirà: “Gli italiani non sono maturi, farebbero spese pazze per spese voluttuarie”. Che poi è vero, come avverrà per computer, telefonini e quant’altro. Non avevamo ancora l’auto, in paese si contavano sulle dita di una mano. Ma nelle case erano entrati i primi frigoriferi, la prima lavatrice e soprattutto il televisore. Il boom economico stava per fnire. E ci pareva non fosse nemmeno cominciato.

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