Il Pagellone dei sindaci 2011

    58

    L’ANNO dei Comuni strozzati

    Diamo i numeri anche quest’anno, i voti, come per i calciatori. Torna il nostro pagellone, torna con i limiti, le prescrizioni per l’uso, compresa la segnalazione degli effetti collaterali. Insomma, leggerezza, gente, trattasi pur sempre, come per i giornalisti sportivi, di giudizi soggettivi, basati sulle informazioni che abbiamo avuto in questi mesi, con un voto quindi riferito all’anno solare 2011, non al mandato che a seconda dei casi è pluriennale. E siamo i primi a renderci conto che i Comuni sono stati strozzati da una politica fscale da macellai, tagli e tagli. Ci sono sindaci che si sono inventati fonti alternative con un’amministrazione “creativa”, altri che si sono pianti addosso, altri che si sono rintanati come in un bunker difensivo di una presunta unzione divina. Prendete i giudizi con granu salis. Il vero giudizio lo daranno a tempo debito i cittadini con il voto. Quello sì un giudizio inappellabile.

     

    IL PAGELLONE 2011

    BOSSICO – Marinella Cocchetti voto 7,5. Se ne sta lassù sull’altopiano, tiene botta e non perde colpi, anzi, si batte come un leone per la sua Bossico-Ceratello e assieme al sindaco di Costa Volpino riesce a portare a casa il fnanziamento per fnire i lavori. Intanto in paese manifestazioni, opere pubbliche e un idillio che sembra da libro Cuore. Che le donne ci sappiano davvero fare a… fare il sindaco? Soprano

    CASTRO – Mario Gualeni voto 8. Si prende i complimenti delle minoranze per il PGT. Si prende contributi regionali a iosa. Si prende un sacco di soldi di ICI mai riscossa dalla Lucchini. Si prende il coraggio di bacchettare PDL ma anche il PD e di mettersi con la gente. Si prende il plauso della gente. Si prende

    e il plauso della gente. Si prende anche un bel voto. Tenore

    COSTA VOLPINO – Mauro Bonomelli voto 7,5. Plasmon è cresciuto in fretta. Ed è cresciuto bene. Alla faccia di chi diceva che si sarebbe fatto condizionare dai partiti. Decisionista quanto basta, indipendente, sicuro e preparato. Mostra subito la voglia di imparare assieme alla sua squadra di giovani. Filo diretto con la gente. Mette subito le cose in chiaro anche dentro il Comune. E alla fne dei primi sei mesi intasca il primo mega contributo di 600.000 euro che bastano per portare a termine la Bossico-Ceratello. Goleador

    FONTENO – Alessandro Bigoni voto 6,5. Anno tranquillo per Bigoni & C. La Protezione Civile coinvolge tutto il paese e va a gonfe vele, il paese è calmo, grandi opere non ce ne sono. La questione asilo nido si è arenata, per ora non si farà. Per il resto Bigoni amministra senza patemi. Maratoneta

    LOVERE – Giovanni Guizzetti voto 5,5. Giro di boa del primo mandato e ancora nessuna delle opere promesse in campagna elettorale prende forma. Dalla risoluzione del contenzioso di Villa Luisa ai parcheggi provvisori nelle Cave, niente. In mezzo un centro storico con l’acqua alla gola che sarebbe dovuto ripartire grazie all’Agenzia del Centro Storico, ma che ripartito non è. Il PGT però è stato adottato, non ancora approvato, ma rischia di rimanere un libro dei sogni, le scadenze sono lunghe e le opere presenti costosissime. Guizzetti adesso si gioca molto sulla questione ex Enaip, l’acquisto dello stabile non c’è ancora stato, la trattativa si sta allungando e i dubbi aumentano. Velista

    PIANICO – Luigi Chigioni voto 7,5. Riempie di soldi le casse del Comune con la vendita della farmacia (che non era una pentola d’oro, insomma non aveva un grande utile), un milione di euro che è manna per le magre casse dei Comuni. Sistema la prima parte del centro storico e crea il senso unico alternato

    superando lo scetticismo di chi all’inizio era contrario. Le minoranze provano ad alzare la voce ma non hanno seguito, il paese è con lui. Adesso rush fnale con la seconda parte della ristrutturazione del centro storico e per chi arriverà dopo di lui tanti soldi in cassa. Cassiere

    RIVA DI SOLTO – Norma Polini voto 7,5. Il gioiellino del lago tiene botta. Ormai completato il restyling del centro storico e del lungo lago. Minoranza sparita e Norma Polini che si cimenta in manifestazioni e lavori pubblici che dovrebbero consacrare defnitivamente Riva come la perla del lago d’Iseo. L’ultima opera del suo secondo mandato si chiama infatti ristrutturazione del Bogn, la zona più suggestiva del lago. Se conclude quella rimarrà nella storia di Riva. Giocon- da CASAZZA – Giuseppe Facchinetti 7. Chiude l’anno portando a casa i soldi del Pils con i quali riqualifcherà l’area archeologica, fatto che chiude un 2011 positivo. Un anno nel quale il sindaco ha portato a casa, grazie anche all’assessore Cortesi, un grande successo risolvendo defnitivamente il problema delle puzze della fungaia. Un traguardo questo inseguito per 15 anni e mai raggiunto. Ora rimane da risolvere la questione della scuola. Fungarolo. CENATE SOPRA Stefano Cattaneo 6,5. La scuola continua a tenere banco con l’apertura delle buste e la prossima partenza dei lavori. Durante l’anno però Cattaneo ha anche chiuso i lavori della nuova rete di illuminazione e ha riqualifcato la palestra, mentre le minoranze non mordono più come un tempo, un buon anno insomma. Tenace. CENATE SOTTO Gianluigi Belotti 7,5. Il 2011 è stato l’anno della nuova scuola elementare inaugurata ad ottobre. A questa grande opera si aggiungono riqualifcazioni di alcune vie, la conclusione del parco delle Veneziane, l’avvio della nuova strada dietro al cimitero. Un grande anno per il sindaco e per tutto il paese. Scolastico. ENTRATICO – Fabio Brignoli 6,5. Se ne sta tranquillo nel suo paesello e intanto si rifà la piazza nuova, si compra il nuovo furgone e porta a casa soldi da Roma grazie a Giovanni Sanga. L’unico dilemma che si porterà nel 2012 è quello delle piante di viale Libertà, i pini marittimi sono da tagliare o no? Lo scopriremo il prossimo anno. Amleto. ENDINE GAIANO – Angelo Pezzetti voto 6. Anno col freno a mano tirato per Angelo Pezzetti. Niente opere e le poche che erano cominciate l’anno prima si sono chiuse con polemica, vedi la vicenda della pavimentazione a San Felice che si è sollevata dopo poche ore dalla mega inaugurazione. Per il resto rimane tutto sulla carta, dal polo scolastico, mai cominciato, alla riqualifcazione delle frazioni. E intanto con le minoranze è sempre scontro. In debito d’ossigeno. GAVERINA TERME – Denis Flaccadori 7. Grazie ai Pia ha dato il via a varie opere tutte inaugurate a fne estate, per Denis Flaccadori questo è stato un ottimo anno con tante opere realizzate. L’unica delusione è arrivata con i Pisl nei quali la sua scuola è stata esclusa. Cicala. BIANZANO – Marilena Vitali 6,5. Il 2011 è stato l’anno sabbatico senza la rievocazione storica, fatto già di per sé straordinario per il paesino all’ombra del castello, ma anche l’anno dei profughi libici arrivati in paese. Il sindaco Vitali però ha promesso, la rievocazione torna nel 2012. Intanto il sindaco si è concentrato su opere pubbliche ed anche su altre feste che hanno ottenuto un buon successo. Castellana. BORGO DI TERZO – Mauro Fadini, voto 6,5. Una suffcienza piena per un Sindaco esperto e al suo secondo mandato. Fadini in questi anni non ha mollato di un centimetro, vedi la vicenda dei confni con Luzzana, e ha rilanciato con sostanziali lavori alla viabilità, un po’ contestati come la nuova rotonda sulla statale 42. Ma come si dice chi non risica, non rosica. Meticoloso. BERZO S. FERMO – Luciano Trapletti 7. Ha inaugurato il centro storico riqualifcato, ora sta per dare il via ai lavori della copertura del campetto polivalente, intanto al suo fanco ha il presidente del Consorzio Servizi Valcavallina Edoardo Cambianica. Il 2011 è passato sereno per il sindaco di Berzo. Gongolo. ROGNO – Dario Colossi voto 6. Un anno da montagne russe, tra discese e risalite. In mezzo polemiche, denunce (clamorosa quella del Corpo Forestale per il disboscamento del fume Oglio) e attriti con la giunta, l’assessore al bilancio se ne è andato con una lettera polemica dove accusa Colossi di essere un dittatore. Però porta a casa a tempo di record la mega passerella che congiunge Rogno con la provincia di Brescia. Adesso la scommessa sul rugby, addirittura due i campi previsti a Rogno e addio al calcio, per ora però rimane una scommessa, se vinta o persa bisognerà aspettare almeno un anno per saperlo. Bersaglio mobile SOLTO COLLINA – Ivan Gatti voto 4. Dopo soli due anni e mezzo riesce a perdere tre pezzi di maggioranza, di cui uno, Maurizio Esti, vicesindaco, assessore all’urbanistica e pluripreferenziato. Viene mandato a casa con accuse pesantissime, ‘terreni edifcabili a membri e parenti della giunta’ a ‘minacce a chi non la pensava come lui’. E Solto Collina torna al voto in primavera. Diffcile fare peggio. Vittima sacrifcale SOVERE – Arialdo Pezzetti voto 5. Chiude al ribasso e sembra aver perso la calma, alzando anche la voce. Ma la vicenda Filatoio, il mega villaggio nella zona bassa del centro storico rischia di avere strascichi pesanti, tra fdeiussioni che non tornano, documenti con date perlomeno ‘strane’ e lavori fermi su tutti i fronti sono il peggior biglietto da visita per la campagna elettorale che va a cominciare. E se ci aggiungiamo la diatriba col parroco per la questione orologio del campanile che non funziona, non è un buon fnale. Peppone

    GRONE – Gianfranco Corali 6,5. I rapporti con la minoranza continuano a rimanere tesissimi, per il resto però la maggioranza dimostra sempre di essere solidissima e di portare a casa i lavori avviati. Con il nuovo anno e con l’incameramento dei soldi della cava e della centrale a biomassa potrebbe essere un anno ancora più bello. Speranzoso. LUZZANA – Ivan Beluzzi 6,5. Chiude l’anno con il botto ottenendo i fondi Pils per riqualifcare l’ex chiesetta. Intanto prosegue il braccio di ferro con il vicino di casa Mauro Fadini e sulla questione dei confni, vedremo se in questo anno 2012 che si affaccia, almeno questa vicenda si concluderà. Il 2011 intanto si chiude con alcune polemiche all’interno della sua maggioranza (e nell’Unione). Incendiario. MONASTEROLO DEL CASTELLO Maurizio Trussardi 6 Il 2011 rimane un anno, come altri, con l’occhio sempre puntato sul portafogli. La scuola continua a pesare sul bilancio comunale e pesa soprattutto il mutuo da estinguere in un periodo nel quale i comuni non riescono più ad introitare sugli oneri di urbanizzazione. Ci si consola d’estate con le tante iniziative organizzate sul lungolago. Contabile. RANZANICO Sergio Buelli 6,5. Anno tranquillo il suo con qualche polemica che ogni tanto emerge, come quella sull’impianto elettrico sul lungolago. Intanto il sindaco Buelli chiude l’anno stringendo la cinghia, così come molti altri primi cittadini della provincia. Il 2012 potrebbe essere l’anno del palazzo Re e magari anche di altre opere come la passeggiata sul lungolago. Regale. SPINONE AL LAGO Marco Terzi 7. Prosegue sul lungolago l’amministrazione della magica coppia TerziScaburri, quest’anno il sindaco si è regalato con i soldi del Pia la riqualifcazione del centro storico e la nuova passeggiata sul lungolago… con tanta pazienza dei residenti. Intanto il sindaco prepara l’allargamento del cimitero e la nuova passeggiata che arriverà a Ranzanico. Escursionista. TRESCORE Alberto Finazzi 5,5 Altro anno grigio per il sindaco di Trescore stretto tra il comune, la provincia e la Lega Nord. L’anno si è chiuso con la polemica del Palaterme, con le diatribe interne nel carroccio. Il 2011 ha anche visto la prosecuzione della vicenda legata ai vigili ma ha anche visto alcune soluzioni come quella del pergolato e della questione scuole. Il sindaco però ha già pronte alcune carte da giocarsi nel 2012. Ed è l’unico ad aver detto a Pirovano, presidente della Provincia, che si sta facendo poco o niente. Coraggios

    VIGANO S. MARTINO Massimo Armati 6,5. Ha rimesso a posto il centro storico, sta per dare il via ai lavori al centro sportivo ed ha visto sfumare l’albergo, questo il 2011 per il sindaco di Vigano San Martino, un anno tutto sommato tranquillo. Fino all’ultimo Massimo Armati ha lasciato aperte le porte agli imprenditori che volevano realizzare l’albergo alla Martina ma alla fine le porte le ha dovute chiudere. Portinaio. ZANDOBBIO Mariangela Antonioli 6,5. I lavori dietro al municipio sono il perno portante del 2011, il sindaco Antonioli ha prima ottenuto i fondi e poi ha dato il via a questi lavori destinati a rivoluzionare la piazza antistante al municipio, ed intanto si attende il secondo lotto della statale 42. Piazzaiola.

    VAL DI SCALVE

    AZZONE – Pierantonio Piccini 5,5. Partito per cambiare il paese, ha rallentato vistosamente, isolandosi, impuntandosi, a volte illudendosi che il “fai da te” sia più gratifcante che stare al passo con gli altri (vedi questione depuratore e Uniacque). Anche l’alleanza con Schilpario si è sfrangiata. Forse la nuova legge sui piccoli Comuni lo ha travolto. In realtà Azzone ha bisogno degli altri tre Comuni, più che i tre abbiano bisogno di Azzone. E le opere? Diffdente

    COLERE – Franco Belingheri 7,5. Ha dovuto rinunciare alla presidenza della Comunità Montana. L’ha fatto senza recriminazioni e si è di nuovo messo al passo con i nuovi equilibri scalvini. Ha così avuto più tempo da dedicare al suo Comune. Lo fa portando a casa opere e finanziamenti. Comprensorio sciistico, percorso Via Mala, tratti di tangenziale, parcheggi. E i suoi oppositori di un tempo si sono accodati. Paese di nuovo unito. Democristiano (e non è un’offesa). SCHILPARIO – Gianmario Bendotti 7+. Toglie dallo splendido isolamento Schilpario quando capisce che i rapporti di forza sono cambiati e l’asse con Azzone fa acqua (anzi, fa Uniacque). Con il suo stile del “tutto si aggiusta” punta sul centro sportivo, fa le opere, spunta l’accorpamento delle scuole medie da Colere (approfttando dell’impreparazione di Vilminore) ribadendo così i due poli scolastici, obiettivo per non svuotare il grande edifcio della “Castagna”, togliendo le… castagne dal fuoco delle polemiche varie ed eventuali. Camaleonte. VILMINORE Guido Giudici 7,5 Torna sugli antichi passi, ridiventa sindaco dopo 30 anni, scala senza arroganza la presidenza della Comunità Montana, smussa angoli e spigoli, ricompatta la valle che sembrava sul punto di spaccarsi (politicamente e amministrativamente). E progetta per Vilminore senza cancellare il passato, col suo fare da “dai che sono solo polemichette”. Si trova di fronte a cambiamenti epocali (destino della Comunità Montana, accorpamento dei servizi, cambi istituzionali come il futuro governo di valle). Buoni rapporti con tutti, gigioneggia, imbarazzando anche l’opposizione. Incredibile Hulk.

    MEDIA e BASSA VALLE SERIANA

    ALBINO – Luca Carrara voto 6,5. Opere? Quasi nulla. Impegnato a stendere strategie, alle prese con le grane Honegger (primo e secondo centro commerciale), la vicenda Ripa ancora da risolvere, ponte di Comenduno che non parte, pista ciclabile in feri, Piazzo sullo sfondo. Ma riesce a coinvolgere gli albinesi, assemblee e trasparenza. Gran mediatore tra le anime della sua maggioranza. Prima malleabile e poi a muso duro con le opposizioni. Risolutore di grane (passate: in attesa che risolva quelle future)

    ALZANO – Roberto Anelli voto 5,5. Un anno ‘faticoso’, da rifettori che fanno brillare la luce al contrario. Anelli negli ultimi mesi è finito alla ribalta per vicende non certo ottimali, prima la rotonda che dall’alto ha la forma del sole delle Alpi, poi la questione wikileaks, il sito di Julian Assange che pubblica documenti e informative riservate dei vari Stati, tra le questioni spinose dell’Iran e dei talebani in Afghanistan, la diplomazia americana si è interessata anche ad Alzano, il messaggio inviato a Washington riguarda il piano incentivi per il recupero del centro storico varato da Anelli e Alzano nel dispaccio venne bollato come ‘discriminatorio’. Quando tutto sembrava rientrato è scoppiato il caso ‘Volver’, i volontari verdi voluti proprio da Anelli, ‘ronde padane mascherate da volontari’. E qui è addirittura intervenuto il prefetto. Leghista a prescindere. CASNIGO – Beppe Imberti voto 6. Il problema di Imberti è… Imberti ma il merito di Imberti è sempre… Imberti. Croce e delizia di Casnigo e anche di se stesso. Un anno ancora da montagne russe per Imberti che ha dichiarato guerra a Cazzano e sta spaccando Le Cinque Terre che Imberti vorrebbe diventassero quattro. La sua guerra personale con la Lega gli sta attirando parecchi problemi, anche interni, ma lui continua per la sua strada. Sul fronte interno Casnigo tiene botta, nessun problema particolare, con la minoranza tutto tranquillo e col parroco Imberti va d’amore e d’accordo. Istrione.

    CAZZANO – Manuela Vian voto 4. Un disastro dietro l’altro. Dimissioni a catena di cui si è perso il conto, comprese le sue, date, poi ritirate, poi ridate, poi sparite, e poi, e poi e poi… sino a pochi giorni fa quando in consiglio comunale appare uno dei consiglieri dimissionati e si accomoda tranquillamente fra i banchi, interviene il Prefetto e ‘obbliga’ il sindaco a mandarlo a casa e sostituirlo. In mezzo il fattaccio dell’eternit alle scuole elementari, le polemiche interne al gruppo, lo scontro con i paesi vicini e l’ombra sempre più ingombrate dell’onorevole Nunziante Consiglio. La povera Vian non sa più che pesci pigliare. Forse perché lei è una cacciatrice… CENE – Cesare Maffeis voto 7,5. L’altra faccia della Lega. Maffeis convince un po’ tutti. I lavori procedono, le polemiche calano, la voce non la alza quasi mai, tranne con Uniacque, ed è servito, i cittadini si sentono rappresentati e Maffeis fa il medico in politica, cura l’amministrazione. E di questi tempi non è poco. Pragmatico. COLZATE Adriana Dentella voto 6,5. Un anno per niente tranquillo, dalle questioni interne con l’assessore leghista Consonni. Questioni che hanno portato il Comune di Casnigo a ‘ritirare’ la propria impiegata che lavorava anche al Comune di Colzate alla bega continua con il Comune di Vertova per la questione strada, il Tar e il Consiglio di Stato danno ragione a Vertova ma Adriana Dentella non molla e fa ricorso mandando su tutte le furie il sindaco di Vertova Riccardo Cagnoni che parla di sperpero di denaro pubblico per avvocati. Chi ha ragione? Lo diranno gli avvocati nei prossimi mesi. Zuccona.

    FIORANO – Clara Poli voto 7,5. Non molla di un millimetro. Corre a destra e a sinistra (per la verità si trova meglio a destra), rifà il campo da calcio e gli spogliatoi, sistema il cimitero e dalla primavera all’autunno continua con la scelta dei consigli comunale in piazza per mantenere stretto il rapporto cittadini– amministrazione. Fa la parte del leone sul fronte servizi sociali dove in Comunità Montana è assessore e Fiorano con il suo centro per disabili e sul fronte recupero tossicodipendenti è diventato il punto di riferimento della Valle. Indomita.

    GAZZANIGA – Guido Valoti voto 5,5. Per la simpatia e la disponibilità meriterebbe 8 ma i risultati proprio non ci sono. Gazzaniga è ferma a due anni fa. Nessuna opera pubblica, nessun fnanziamento ricevuto, nessun altro ricercato. Niente di niente. Ci si attacca al patto di stabilità, che in effetti c’è ed è pesante, ma non è tutto e non può essere l’unica giustifcazione. Valoti paga anche l’assenza di Masserini che in questi ultimi tempi si è dedicato ad altro, assenza che pesa e si sente. Gigione.

    LEFFE – Giuseppe Carrara voto 5. Dormono, dormono sulla Collina. La colonna sonora di Giuppy & c. arriva direttamente da Fabrizio De Andrè. A Leffe non avanza niente, solo la crisi. E i malumori crescono. Giuppy chiude in ribasso il suo primo mandato, che rischia di essere anche l’ultimo, sempre più probabile la sua non ricandidatura. E intanto si aspettano soluzioni su rilancio della zona industriale e del resto del paese. Ectoplasma. GANDINO – Gustavo Maccari voto 7. Gandino comincia a sentire la sua mancanza ancora prima che se ne vada e sarà una mancanza davvero pesante. Un sindaco d’altri tempi, pragmatico, poco chiassoso, concreto, che non ama i rifettori. Riporta Gandino in auge e gli fa riprendere, a scapito di Leffe, la leadership della valle. Punta molto sul centro storico e tenta di rilanciare la zona industriale. Unico neo, non si è scelto bene i suoi discepoli, vedi storia del pasticciaccio del mancato finanziamento di Palazzo Giovanelli da parte della Cariplo lo scorso anno. Signore. CLUSONE – Paolo Olini 5,5. Un sindaco per caso, ma simpatico (ci sono sindaci per caso arroganti). Ci tiene a restare sindaco, solo che appena si volta due se ne vanno lontano, uno se ne va all’opposizione, si trova con una maggioranza che si è sbilanciata e non dalla sua parte (Pdl), si è NEMBRO – Eugenio Cavagnis voto 7-. Lascia. Nembro è rinato, è di nuovo davvero un “paese vivo”. Con Cavagnis anche le minoranze si sono adeguate a dibattiti di buon livello. Aveva in mente di ridare dignità a piazze e strade del centro storico ma non ha disdegnato un pragmatismo al limite del cinismo con la vicenda centro commerciale Honegger. E ha avuto, sia pure per interposta persona, un peso adeguato anche negli organi sovracomunali e negli enti di servizio. Politico. PRADALUNGA Matteo Parsani, voto 6. Il soldatino leghista non perde un colpo ma a volte antepone troppo gli interessi del partito rispetto alle esigenze dei pradalunghesi In alto mare le soluzioni sulle problematiche riscontrate dai cittadini sul campo da calcio sintetico e la patata bollente della demolizione del vecchio ambulatorio sono dei nei difficili da togliere. Ma tutto sommato Parsani sta lavorando bene. Diesel. PEIA – Santo Marinoni (vicesindaco) voto 8. Il sindaco sulla carta sarebbe Giuseppe Bosio ma rimane… nell’ombra. Quindi il giudizio va a Santo Marinoni che corre come un matto, recupera fnanziamenti, riesce persino a farsi regalare la biblioteca comunale da un prete. E adesso è al lavoro per la sala polifunzionale. Marinoni non si ferma mai. Maratoneta VERTOVA – Riccardo Cagnoni voto 8. Rifà tutto il centro storico e fa diventare Vertova un vero e proprio gioiellino. Mette a tacere le voci che lo vedevano sugli scudi solo per il confitto con Testa con opere pubbliche a iosa. Porta a casa un sacco di lavori pubblici grazie a piani di lottizzazione. Sistema tutte le scuole del paese e ridà lustro a Vertova che vorrebbe far diventare capitale della Media Valle. E intanto si toglie il lusso di scendere anche in politica, sponda PDL, forse non è proprio il momento, ma tant’è, Cagnoni non fa calcoli. Irriducibile.

    RANICA – Paola Magni, voto 7. Il Sindaco dalle scelte coraggiose e impopolari, vedi il piano del traffco in centro per la mobilità sostenibile, ma che mantiene un discreto consenso. Nonostante le polemiche Magni tiene saldo il timone e tira dritto come un Sindaco dovrebbe fare. A coronare un’azione amministrativa tagliente ci sono una serie di iniziative sfoderate in ambito sociale e culturale che fanno di Ranica l’isola felice della Val Seriana. La maestrina che ti mette in riga.

    TORRE BOLDONE – Claudio Sessa, voto 6. Suffcienza stiracchiata a causa dei moti dimissionari all’interno della maggioranza. Da quando ha iniziato il mandato Claudio Sessa ha “silurato” ben tre assessori. Non sono pochi. Sul fronte delle opere pubbliche Sessa fa registrare ottimi risultati ma sulle teste della maggioranza pende un Pgt ancora non pervenuto, un Piano avvolto nel più totale riservo e non si riesce a capire come mai. Il paziente Torre Boldone è ancora in sala d’attesa e il Dottore Sessa non ha ancora tirato fuori i ferri del mestiere. Protagonista. ARDESIO – Alberto Bigoni voto 5,5. La riappacifcazione tanto sbandierata in campagna elettorale non c’è stata. Bigoni si chiude a riccio assieme a tutta la sua giunta nella roccaforte Comune e parla solo attraverso le veline dei comunicati stampa. E intanto il paese fuori continua lo scontro. La mano tesa alla Lega viene ritirata in fretta e furia dietro pressione di qualcuno che nel g r u p p o non gradisce e la Lega si mette di traverso. L’asilo arranca, il Comune non interviene, l’aiuto arriva dalla parrocchia e il paese non gradisce. Diffdente. CASTIONE DELLA PRESOLANA Mauro Pezzoli voto 7. Riesce nell’impresa che negli ultimi 20 anni nessuno a Castione era riuscito a fare, riappacifcare il paese. Spariti volantini e lettere anonime. E Pezzoli per questo meriterebbe un secco 10, per il resto però si dovranno aspettare i prossimi mesi per capire se ha avuto ragione su PGT e sulle altre opere pubbliche che sta mettendo in cantiere, che comunque sono davvero tante. Operoso. ALTA VALLE SERIANA CERETE – Adriana Ranza voto 6,5. Va avanti per la sua strada. E ottiene il progetto della tangenziale di Cerete. Lavoro di sfancamento ai fanchi e alla fne la Provincia… cede e si convince. Per il resto resta alto il confitto con la minoranza, scontro continuo con Capovilla e Gabrieli e botta e risposta continuo, ma le opere pubbliche vanno avanti, per qual- c u n o troppo faraoniche. Ha il grande difetto di non essere riuscita a pacifcare il paese. Tenace.

    FINO DEL MONTE Matteo Oprandi, voto 5. Eredita un paese praticamente senza troppi problemi, se non quelli storici (l’ex convento). Vuol dare un’impronta personale e ci riesce solo per atteggiamenti un po’ sopra le righe. E’ uno di quei sindaci che considerano il Comune un’azienda ma all’atto pratico devono fare i conti della serva. Non sono preparati a farlo, gli sembra di doversi abbassare troppo e finiscono per… non fare. E così fino ad ora ha vissuto di rendita, i lavori di via Res erano già previsti come la riqualifcazione dell’ex Convento. Ereditiero

    GANDELLINO Tobia Sighillini voto 7,5. Solare come fosse sempre primavera, Sighillini, tesserato PDL non le manda a dire al suo partito e osanna Monti, non le manda a dire a nessuno e incassa contributi. Il Don Pala viene coperto e sarà una struttura aperta tutto l’anno per turisti e residenti, il megaprogetto della messa in sicurezza di Tezzi procede spedito. Con buona pace dei rissosi Lucio Fiorina e Fabrizio Gusmini. Pacioso.

    GORNO – Walter Quistini voto 7. E’ stato eletto fra i botti e le… botte della Lega che se le è date di santa ragione spaccandosi in due. Raccoglieva un paese diviso ma si è mosso con la delicatezza di un medico chirurgo. In pochi mesi ha riportato serenità e sul fronte opere pubbliche qualcosa si muove. Continuano le scaramucce con l’ex sindaco Giampiero Calegari, ma erano da mettere in conto. Delicato.

    PREMOLO – Emilio Rota 6+. Un anno tranquillo se non fosse per le ultime settimane che hanno sollevato un polverone in paese, molti genitori sul piede di guerra col sindaco per una vicenda di trasporto scolastico che penalizzerebbe i ragazzi e di cui il sindaco non si sarebbe interessato, o peggio ancora, si sarebbe interessato solo per qualcuno. Riesplodono così le polemiche dopo un anno relativamente tranquillo dove le grandi opere non si sono viste ma nemmeno grandi problemi. Schivo. ROVETTA – Stefano Savoldelli 7,5. Il giovanotto mostra i muscoli e lo fa quando serve, sulla vicenda piscina grazie alla sua alzata di voce salta l’accordo con la ditta che ‘latitava’ e si riparte con una nuova ditta che sta accelerando i tempi, Savoldelli che monitora con un cronoprogramma e sta col fato sul collo per portare a casa i lavori almeno entro Pasqua. Per il resto si destreggia bene, buoni rapporti con tutti, lavori che vanno e fa la sua entrata uffciale in politica frmando la lettera dei sindaci di PDL che chiedono più indipendenza. Enfant prodige. SONGAVAZZO – Giuliano Covelli 7. Anno tranquillo, rapporti in paese che si stanno ricucendo dopo la chiassosa campagna elettorale e Covelli che tiene i toni bassi. Restyling del paese che continua e spazio a giovani e cultura con iniziative davvero particolari, una su tutte, la casa dei libri, dove bimbi e ragazzi possono andare e leggersi in uno chalet di legno un po’ di sane storie. Rivalutato. VALBONDIONE Benvenuto Morandi 7,5. La trottola dell’Alta Valle, mille iniziative e mille idee per un paese che come numero di abitanti non è granchè ma si sta imponendo sempre più come territorio. Dalle cascate che ormai sono un’attrattiva internazionale al comprensorio sciistico all’entrata in politica con PDL Benvenuto Morandi pensa in grande. Frizzante. GROMO – Ornella Pasini voto 7,5. Raccoglie l’eredità di Santus ma mette in chiaro sin da subito che non ha padrini amministrativi. Si mostra subito sicura di sé, frma la lettera dei sindaci di PDL che chiedono più forza e indipendenza, non ha timori a schierarsi, porta a casa il PGT e apre alle minoranze. Femmina. ONETA – Cesarina Bendotti voto 7. Concreta, pratica, silenziosa. Sindaco di uno dei Comuni più schivati e… schivi della valle, abbarbicato al confne tra la Val del Riso e la Val Serina bada al sodo. Nessuna polemica, lista unica e molti lavori fatti o che stanno per partire, dal parcheggio al santuario della Madonna del Frassino al progetto della pista ciclopedonale lungo il torrente Riso e che va a toccare la frazione di Scullera con il Comune di Oneta e il Colle di Zambla. Insomma tenere uniti per restare uniti ad… Oneta. Pratica. OLTRESSENDA Michele Vanoncini voto 7. Dal Moschel a Valzurio, Michele Vanoncini pensa in grande e rilancia il territorio di Oltressenda che non sarà numeroso come abitanti ma lo è come territorio, e a Valzurio arriva niente meno che il primo ostello, spazio al turismo giovane anche in montagna. E sul fronte servizi sociali Oltressenda è il paese delle meraviglie, tutti gli anziani in casa e assistenza continua. Della serie com’era ma com’è ancora verde la mia valle.

    ONORE Giampietro Schiavi voto 7. Il nuovo Comune e la biblioteca funzionano a pieno regime, il restyling del paese si va a completare e Schiavi non si ferma un attimo, ha pure avuto il tempo per fare tre fgli e diventare presidente dell’Unione dei Comuni dove è riuscito nella diffcile impresa di mettere tutti d’accordo. Diplomatico.

    PARRE – Francesco Ferrari voto 6,5. La questione bega con i dipendenti gli abbassa il voto altrimenti meriterebbe un secco 7,5. Lavori pubblici dappertutto e Parre che è tornato agli antichi splendori. Edifci ristrutturati e ‘casa’ unica per tutte le associazioni, buon rapporto con la parrocchia e leghista moderato. Ferrari che a Parre è anche ‘facilitato’ da una minoranza pressoché inesistente. Irascibile.

    PIARIO – Pietro Visini voto 5,5. Tutto fermo a Piario. Lavori pubblici che non partono, promesse elettorali rimaste tali, ci si aspettava decisamente di più da Visini. Intanto il paese si è spaccato in due e l’unica cosa che funziona è l’ospedale, ma non è merito di Visini. Evanescente

    PONTE NOSSA Angelo Capelli voto 7,5. Ci tiene ad essere al centro dei rifettori e ci riesce. Risultati che arrivano e Ponte Nossa che comincia davvero ad essere il centro della parte bassa… dell’Alta Valle Seriana. Capelli punta molto sul kilometro verde che potrebbe davvero essere il biglietto da visita per il rilancio economico di Ponte Nossa e il lancio politico di Capelli ufficialmente in quota Opus Dei ma molto vicino anche a Cl che lo vedrebbe bene come candidato alla futura segreteria provinciale Pdl alle elezioni di gennaio 2012. Ambizioso.

    pubblicità