IL PERSONAGGIO: SOVERE – Andrea, da Sovere nel mondo, in viaggio, dentro e fuori di sé

Andrea Scanzi va di fretta, che la vita va di fretta, ma è quella fretta che poi si fa viaggio dentro sé stessi. Un viaggio che esce dal tempo e non ha ore o giorni. Ha cuore e anima. Quella che Andra mette in ogni suo viaggio. Una storia curiosa quella di Andrea, un ragazzo che studia all’università, che nel tempo libero corre (con ottimi risultati) poi la laurea, in scienze agrarie all’Università della montagna di Edolo e come ‘premio’ decide di noleggiare un furgone insieme ad un amico e farsi un viaggio a Capo Nord. Comincia qui il ‘virus buono’ del viaggio, quello che ti prende e ti cambia la vita. “Siamo stati via una ventina di giorni – racconta Andrea – e lì ho capito che il viaggio era parte della mia vita. Quando sono tornato ho cominciato subito a darmi da fare con qualche lavoro per avere soldi per partire per l’Australia, non ci ho pensato molto, sentivo dentro che dovevo andare e sono andato. Sono stato via due anni. I primi sei mesi con un amico di Nembro e poi solo, ho girato tutta l’Australia, mi fermato in un posto, lavoravo il tempo sufficiente per raccogliere denaro per viaggiare e ripartivo. Sono partito da zero, il mio inglese era a livello scolastico, molto scarso, ma si impara sul campo”.

Andrea è così, sorride e racconta: “Lavori stagionali, li è facile trovare lavoro, ci sono tante aziende agricole, ho fatto un po’ di tutto, da raccogliere frutta a lavorare nelle vigne agli allevamenti di pecore, radunavo le pecore con la moto, non è come qui, gli spazi sono immensi, respiri infinito. E a me piace tantissimo lavorare in quel settore, mica per niente ho studiato agraria. Li respiravi libertà”….

SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 6 APRILE