IL CASO – «Umberto Bossi non può essere buttato fuori dalla Lega. Vannacci? Ha portato voti ma…»

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(p.b.) La Lega alle Europee cala vistosamente e si colloca appena appena sotto il 9%. Fa male il sorpasso di Forza Italia, anche se di misura. E soprattutto la sconfitta in Comuni dove la Lega era consolidata con i suoi sindaci ormai storici. Ma a tener banco nelle discussioni interne sono due questioni: la prima è l’annuncio, fatto alla vigilia delle elezioni, da un portavoce di Umberto Bossi per cui il fondatore, in chiaro dissenso con la linea politica data alla Lega da Matteo Salvini, avrebbe votato Forza Italia. (…)

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Luca Mariani

«Umberto Bossi non può essere buttato fuori dalla Lega». Il consigliere regionale Roberto Anelli non ha dubbi: «Sono sicuro che il primo leghista dei leghisti sia ancora lui. Espellerlo sarebbe come voler buttare fuori dalla propria casa il proprio genitore. Lui è il padre fondatore di questo movimento. Con tutti i pro e i contro che ha vissuto anche lui nella sua vita politica, però noi non possiamo di permetterci di perdere il padre fondatore».

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