I nuovi samaritani al tempo del Covid – BERGAMO – Francesca: “Carlo e il suo cagnolino dormono in stazione. Le coperte sono il nostro abbraccio”

Abito in città, in linea d’aria a 500 metri dalla stazione e mi sono stupita di non aver mai avuto gli occhi per conoscere quella situazione. È stata un’esperienza forte, io che mi occupo di eventi nell’Arca di Leonardo, sentivo nel mio cuore che dovevo esserci, volevo essere sul campo, volevo guardare negli occhi i senzatetto ai quali volevamo donare una coperta per tenerli al caldo come un abbraccio”, Francesca ci parla così di quella sera del 18 dicembre, quando insieme ad altri volontari aveva consegnato le coperte ai senzatetto che vivono nella zona della stazione di Bergamo.

Ripercorriamo insieme quei momenti così intensi… “C’era un clima tranquillo, i volontari di City Angels ci hanno detto che erano felici del nostro arrivo, pur non sapendo cosa avremmo portato loro. Si sono avvicinati a noi con umiltà, alcuni tenevano la coperta sottobraccio, altri invece la indossavano come fosse un mantello, ci hanno ringraziato con una grande dignità negli occhi”.

La storia di Carlo, uno dei senzatetto che quella sera ha ricevuto la sua coperta blu, è una di quelle che resteranno nel cuore di Francesca… “Mi ha colpito la sua gentilezza d’animo, la sua serenità nonostante le condizioni precarie in cui vive. Molti sono arrabbiati, si ubriacano, fanno a botte, lui invece è tranquillo. Non pretende nulla da nessuno, non è arrabbiato con la vita. Mi ha colpito il suo passato, lui è di Milano e ora vive a Bergamo con il suo cagnolino Pepe. È stato travolto da un’auto, ma non ha voluto andare in ospedale perché altrimenti avrebbe dovuto denunciare la persona che lo aveva investito e gli avrebbe fatto del male. Così, con una decina di costole, entrambi i piedi e un braccio rotti si è guarito da solo stando fermo sotto la sua trapunta stesa per terra, contro la parete della stazione per restare riparato dal freddo. Ora sta bene e ha fatto vedere che muove tutto perfettamente, mi ha detto: “guarda i piedi, non ho più niente””….

SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 8 GENNAIO