I fiumi dell’alcool

La Valle Seriana è alle stelle come consumo di droga, l’incidenza è la più alta della provincia di Bergamo, numeri altissimi e in crescita che fanno scattare l’allarme rosso nella Valle. Campanello d’allarme anche per il consumo di alcool dove la Valle Seriana rimane ai primi posti come numero di alcooldipendenti in cura al Sert superata solo da Bergamo, Dalmine e Isola Bergamasca. L’Alto Sebino si conferma invece “pericoloso” sul fronte cocaina e droga in genere ma non ha molti utenti invece alcooldipendenti in cura al Ser.T.. Il contrario della Val di Scalve dove ci si fa di meno ma si beve di più. Provincia di Bergamo che rimane nelle zone alte della classifica italiana come consumo generale di droga e di alcool, con età medie che soprattutto nell’alcool si abbassano pericolosamente. Nei pronto soccorso dei nostri ospedali week-end da bollino rosso con ricoveri per coma etilico di ragazzi di scuola media. E il fenomeno si allarga. Ma attenzione: si tratta dei dati Ser.T.: poi c’è il fenomeno non quantifi cabile di tutti coloro che usano droga e alcool ma non si rivolgono al Ser.T.. * * * LA PROVINCIA DI BERGAMO L’utenza dei Ser.T. L’utenza dei Ser.T. in bergamasca è costituita per il 70,9% da tossicodipendenti, da 22,7% alcoldipendenti e da una percentuale minore di soggetti con altri comportamenti di dipendenza: 3,8% tabagisti, 1,6% giocatori d’azzardo, 0,1% sex addiction e, in via residuale, da una quota pari a 0,9% di soggetti con disturbi del comportamento alimentare. Tossicodipendenti I 2.660 soggetti trattati nell’anno in provincia di Bergamo sono prevalentemente persone già in trattamento dall’anno precedente o rientrate in trattamento nell’anno a causa di recidiva (80,6%) e solo in percentuale minore (19,4%), soggetti che accedono per la prima volta ai Servizi (il dato nazionale mostra l’86% di utenti già in carico dall’anno precedente o rientrati e il 14% di nuovi utenti). Essi sono prevalentemente soggetti di genere maschile, 85,6%, (87% dato nazionale), di nazionalità italiana 92,2% (94% dato nazionale) e con età media di 34,8 anni. Sul totale dell’utenza trattata dai Ser.T. provinciali il 7,8% è costituito da cittadini stranieri, percentuale che rimane stabile rispetto al biennio precedente. I soggetti seguiti in carcere nel 2007, 461 utenti, hanno subito un incremento del 12,7% rispetto all’anno precedente. I soggetti contattati dall’Unità Mobile (intervento di prossimità gestito dalla Cooperativa di Bessimo e cogestito dal Ser.T. di Bergamo) nell’anno 2007 sono stati 703, il 5,7% in più rispetto al 2006 e il 47,1% in più rispetto al 2004. Le sostanze per le quali è richiesto il trattamento sono nella maggior parte dei casi, 66,5%, oppiacei (72% dato nazionale), seguite dalla cocaina col 23,3% (16% dato nazionale) e dalla cannabis col 9,1% (10% dato nazionale). Queste ultime due sostanze sono molto più diffuse tra i nuovi utenti dove la cocaina costituisce la sostanza elettiva per il 43% dei soggetti. L’uso iniettivo si riscontra nel 93,8% (74% dato nazionale) degli utilizzatori di oppiacei e nel 3,3% (8% dato nazionale) degli utilizzatori di cocaina. Tra la nuova utenza eroinomane l’assunzione per via endovenosa (tendenzialmente in calo) rappresenta nel 2007 il 44,7 % a fronte del 52,9 di uso per via inalatoria. II 63% (49% dato nazionale) degli utenti utilizza almeno un’altra sostanza psicoattiva oltre a quella per la quale risulta in trattamento – 52,1 % tra i casi incidenti (43% dato nazionale). La maggior parte degli utenti in carico 70,8% (61% dato nazionale) dichiara di avere un livello di istruzione medio ed il 62,3% (60% dato nazionale) di avere un’occupazione lavorativa. Il 34,6% (38% dato nazionale) degli utenti dei Ser.T. sono stati sottoposti a trattamenti terapeutico-riabilitativi psico-sociali (non farmacologicamente assistiti). Il 65,4% (62% dato nazionale) dell’utenza ha usufruito di trattamenti farmacologicamente assistiti, la metà dei quali integrati con terapie di tipo psico-sociale e/o riabilitative. L’11,8% (8% dato nazionale) degli utenti in carico nei Ser.T. risulta aver ricevuto un trattamento presso strutture terapeutiche residenziali. Di questi il 47,9% (54% dato nazionale) riceve, ad integrazione, trattamenti farmacologicamente assistiti (metadone e buprenorfi – na) integrati con terapie psicosociali e/o riabilitative. Alcoldipendenti Nel 2007 sono stati trattati 850 soggetti alcoldipendenti, valore in aumento del 3,5% rispetto all’anno precedente (+4,3% dato nazionale). Il 30,5% (36,3% dato nazionale) dell’utenza complessiva è rappresentato da utenti nuovi, il rimanente 69,5% (63,7% dato nazionale) da soggetti già in carico dagli anni precedenti o rientrati. Il 94,7% (95,8% nel 2006) dei soggetti è residente in provincia di Bergamo e il 2,2% pari a 19 soggetti (2,3% nel 2006) proviene da altre province, il 3,1% è senza fi ssa dimora. Come nel caso della tossicodipendenza i soggetti di sesso maschile costituiscono la quota più signifi cativa, sia tra la nuova utenza che tra quella già conosciuta, rappresentando il 77,2% dell’utenza totale (77,8% dato nazionale 2005). Il rapporto M/F è pari a 3,4 maschi ogni 1 femmina (3,5 dato nazionale). In linea con il dato nazionale si evidenzia che la classe modale (frequenza maggiore) è 40-49 anni, sia per l’utenza totale sia per le due categorie dei nuovi e vecchi utenti. Il 69,2% dei soggetti ha un’età superiore ai 40 anni, e il 34,2% ne ha più di 50; non trascurabile è la quota degli individui di 60 anni ed oltre, che costituisce l’11,3% (12,4% nei nuovi utenti e 10,8% nei vecchi utenti), leggermente inferiore al dato nazionale (13,5% negli utenti totali, 11,6% nei nuovi utenti e 14,5% nei vecchi utenti). La nuova utenza ha un titolo di studio più elevato della media nazionale (diploma superiore 14,7% contro il 13,9% e diploma universitario o laurea 6,2% a fronte del 3,9% a livello nazionale). Differenze tra i due gruppi di utenti nuovi e già in carico o rientrati) si riscontrano anche nella condizione lavorativa. Tra i primi è meno rappresentata la categoria disoccupati / sottoccupati / occupazione saltuaria rispetto agli utenti già in carico (20,5% vs 27,7%) e per contro gli occupati costituiscono il 55,6% dei primi contro il 49,7% dei secondi. I soggetti stranieri che hanno richiesto un trattamento per problematiche connesse all’uso di alcool costituiscono il 9,3%, dato in costante aumento dal 2004 (di cui il 12% tra la nuova utenza l’11,2% nel 2006) Le valli più colpite Dal rapporto tra i soggetti alcoldipendenti trattati nell’anno 2007 e la popolazione totale residente in provincia di Bergamo si conterebbero 0,8 soggetti in trattamento presso i Ser.T. ogni 1000 residenti. In numeri assoluti, l’utenza proviene principalmente dagli ambiti di Bergamo, Dalmine, Isola Bergamasca e Valle Seriana inferiore mentre il rapporto soggetti in trattamento e popolazione residente indica che gli ambiti con tassi di prevalenza maggiore (rapporto con il totale della popolazione) sono quelli di Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve, Bergamo, Valle Brembana, Valle Cavallina, Alto Sebino. Cosa bevono Tra il totale dei soggetti trattati la bevanda primaria continua ad essere il vino 41,6%, (contro il 56,1% del dato nazionale) seguita dai mix di bevande alcoliche che costituiscono il 33,8%, dalla birra con il 14,8% (23,5% dato nazionale) e dai superalcolici con il 8,8% (11,6% dato nazionale). Il 54,4% (129 su 337) degli alcoldipendenti presenta un uso problematico di una seconda sostanza psicoattiva: nel 30,4% si tratta di cocaina, nel 10,5% di cannabinoidi e nel 3,4% di farmaci ansiolitici benzodiazepine. II trattamento più rappresentato è quello psicosocioriabilitativo pari al 49,9%, seguito da quello farmacologico 32,6%. Si rileva un sempre minore ricorso alla disintossicazione in ambiente ospedaliero (0,6% nel 2007 contro il 6,8% del dato nazionale) presumibilmente dovuto al maggior utilizzo da parte dei Ser.T. di strumenti farmacologici effi caci. Costante rimane l’invio da parte dei Servizi ai gruppi di auto-mutuo-aiuto, leggermente superiore al dato nazionale 9,8%). In aumento è il ricorso al trattamento residenziale, confermando un trend di crescita negli anni. Tale dato è superiore al dato nazionale che si attesta 2,5% Altre dipendenze I soggetti con diagnosi primaria di “altra dipendenza” (tabagismo, gambling, disturbi del comportamento alimentare e sexual addiction) costituiscono il 6,3% (7,2% nel 2005, 8,7% nel 2006) dell’utenza trattata dai Ser.T.. Contribuisce al calo la chiusura dell’offerta di trattamento rivolta soggetti in carico per Disturbi del Comportamento Alimentare D.C.A. e alla conseguente dimissione di quelli in carico, a fronte dell’indicazione della Regione Lombardia che affi da ai Dipartimenti di Salute Mentale il trattamento di questi soggetti. Sul totale di questi il 59,5% di questi è costituito da tabagisti, il 13,9 da persone con disturbi del comportamento alimentare (anoressia e bulimia…), il 25,3% da gamblers (gioco d’azzardo) e da 3 soggetti con sexual addiction, pari all’1,3% I numeri dei Ser.T. Nell’anno 2007 le persone che sono entrate in contatto con i Ser.T. dell’ASL della provincia di Bergamo e che hanno ricevuto una o più prestazioni per richieste personali riferite alle aree dell’uso/abuso o dipendenza da sostanze stupefacenti o alcoliche o ad altri comportamenti di dipendenza sono state 4.859. Sono esclusi da questo numero familiari, parenti o conoscenti che pur rappresentano una quota importante di persone che accedono ai Ser.T. per richieste di consulenza o come “mediatori/facilitatori” di una richiesta di trattamento o perché coinvolte nel programma terapeutico del proprio familiare. (Vedi Tab.1 – Utenti afferiti nei Ser.T. – in basso). L’utenza trattata I soggetti che nell’anno 2007 hanno ricevuto uno o più trattamenti per problematiche connesse a comportamenti di abuso o di dipendenza sono state 3.747. Il 70,9% di questi sono tossicodipendenti, il 22,7% alcoldipendenti e il 6,3% persone con altri comportamenti di dipendenza. Ci sono 3065 maschi in trattamento e 682 femmine, il rapporto è 7,3 maschi per ogni femmina tra i tossicodipendenti, 3,4 maschi per ogni femmina tra gli alcolisti e 2,7 maschi ogni 1 femmina tra i giocatori d’azzardo. Ser.T. e Unità di Strada Nel 2007 sul totale dell’utenza trattata dai Sert provinciali il 7,8% è costituito da cittadini stranieri. Dei 292 soggetti stranieri trattati dai Ser.T. nel 2007 il 71,9% è tossicodipendente, il 27,4% alcoldipendente e lo 0,7% altre dipendenze. 86 stranieri sono senza fi ssa dimora. Molti sono in prigione, il 47,3% e poi ci sono gli stranieri entrati in contatto con l’Unità di Strada. In carcere ci sono 461 soggetti con problemi di tossicodipendenza o alcoldipendenza. E poi c’è l’Unità Mobile, gestita dalla Cooperativa di Bessimo in collaborazione con il Ser.T di Bergamo un servizio rivolto d una fascia di utenza che vive in situazioni di marginalità e che non sempre accede a servizi ambulatoriali. Costituite quindi da counselling sociale e sanitario, distribuzione di materiale sanitario (set per medicazione, naloxone, profi lattici, siringhe, ecc.) interventi in rete con gli altri enti o strutture pubbliche e privati afferenti alla rete della Bassa Soglia (dormitori, Centro di Primo Ascolto e Coinvolgimento e altri servizi Caritas, Patronato S. Vincenzo, ecc.) terapie farmacologiche. Tutte le prestazioni sono garantite anche da anonimato, ad eccezione delle terapie farmacologiche. La rilevazione dei soggetti è possibile solo per coloro che usufruiscono di terapie farmacologiche. I soggetti contattati nel 2007 sono stati 703. Sono persone che chi opera nell’Unità di Strada incontra quotidianamente anche per mesi. Nel 2007 sono state distribuite 290.284 siringhe, 203.514 siringhe rese, e distribuiti 7.363 profi lattici. Tossicodipendenti in zone Distribuzione degli utenti tossicodipendenti in trattamento presso ogni Ser.T. suddivisi per tipologia: Bergamo (1201), Gazzaniga (290), Lovere (144), Martinengo (331), Treviglio (340), Ponte San Pietro (354) per un totale di 2660. C’è un progressivo invecchiamento dell’utenza: la fascia inferiore ai 24 anni è diminuita passando dal 25,8% nel 1999 al 14% nel 2007 mentre quella relativa alla fascia d’età più avanzata (maggiore di 39 anni) è regolarmente aumentata passando dall’8,9% nel 1999 al 31,8% nel 2007. Sul totale dell’utenza trattata la fascia d’età maggiormente rappresentata è quella superiore ai 35 anni che costituisce il 52,4% costituita per il 91% da utenza già in carico. L’età media è 34,8 anni. Utenti tossicodipendenti in carico ai Ser.T. suddivisi per stato civile nuovi e già in carico: celibe/nubile (1713, il 64,4%), coniugato/a (389, il 14,6%) convivente (280, il 10,5%), separato/divorziato (233, il 8,8%), vedovo/a (13, lo 0,5%) non noto (32, l’1,2%). * * * Utenti tossicodipendenti in trattamento nei Ser.T distribuiti per titolo di studio: nessuno (10, lo 0,4%), licenza elementare (192, il 7,2%), licenza media (1882, il 70,8%), corsi professionali (184, il 6,9%), diploma superiore (330, il 12,4%), diplomi universitarie, scuole dirette, laurea (23, lo 0,9%), non rilevato (39, l’1,5%). Alcooldipendenti Utenti alcoldipendenti in trattamento nei Ser.T. suddivisi per sesso: maschi (656), femmine (194). La classe d’età più “gettonata” quella fra 40 e 49 anni. Il 69,2% dei soggetti ha un’età superiore ai 40 anni, e il 34,2% ne ha più di 50, non trascurabile è la quota delle persone di 60 anni e oltre che costituisce l’11,3%. La fascia d’età inferiore ai 30 anni costituisce il 7,2% del totale, poiché ricerche effettuate sulla popolazione giovanile bergamasca sembrano rilevare un quadro opposto (abuso di alcool superiore rispetto alla media nazionale), sarà necessaria una rifl essione sull’adeguatezza dell’offerta terapeutica in relazione ai soggetti giovani. L’età media è pari a 45,5 anni. La nuova utenza per l’alcool ha un titolo di studio più elevato. Bevono di più gli occupati costituiscono il 55,6% dei primi contro il 49,7% dei secondi. Il 12% della nuova utenza alcoldipendente è costituita da cittadini stranieri. A differenza di quanto avviene per la tossicodipendenza, che vede tra l’utenza straniera una netta prevalenza di soggetti di origine maghrebina, l’utenza alcoldipendente straniera si presenta maggiormente eterogenea: le aree geografi che di maggior provenienza sono costituita da paesi UE (15 soggetti), seguiti del Nord Africa (14), da paesi est europei extra UE (12), dall’America centro meridionale (7), da altri apesi europei (3) e da paesi asiatici (3). Bevanda d’abuso primaria: superalcolici (8,8%), aperitivi-amari-digestivi (0,9%), vino (41,6%), birra (14,8%), altro (mix) 33,8%. I soggetti con diagnosi primaria di ‘altra dipendenza’ (tabagismo, gambling, gioco d’azzardo patologico) disturbi del comportamento alimentare e sexual addiction costituiscono il 6,3% dell’utenza trattata dai Ser.t. Soggetti trattati dai Ser.t dell’Asl di Bergamo per gioco d’azzardo patologico: 60. Più di due terzi ha un’età superiore ai 39 anni. Quasi tutti italiani e quasi tutti con la licenza media. Quasi tutti ‘affetti’ da video poker: 41 persone. 3 dal gioco dei cavalli, 2 da giochi da casinò, 13 da lotterie e 1 non noto. I TRATTAMENTI Tossicodipendenza I trattamenti di tipo psico-sociale e/o riabilitativi consistono in psicoterapia individuale, counselling individuale e sostegno psicologico individuale, effettuati generalmente insieme a interventi di servizio sociale individuale e monitoraggio. Nel 2007 il 57,6% del totale dei trattamenti è stato di tipo farmacologico integrato e il 30,5% ha benefi ciato in via esclusiva di un trattamento psico sociale. In aumento il trattamento residenziale o semiresidenziale. Alcoldipendenza Il trattamento più rappresentato è quello di tipo farmacologico pari al 49,9% (28,2% dato nazionale), seguito da quello psicosocio-riabilitativo 32,6%. Si rileva un sempre minore ricorso alla disintossicazione in ambiente ospedaliero presumibilmente dovuto al maggior utilizzo da parte dei Ser.t. di strumenti farmacologici effi caci. Costante rimane l’invio da parte dei Servizi ai gruppo di automutuo-aiuto leggermente superiore al dato nazionale (9,8%).