GRONE – Don Giacomo: “Ciao Grone, in questi nove anni sono cresciuto, diventando una persona più solida”

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Nove anni fa, all’inizio dell’autunno 2013, di fronte agli abitanti di Grone si presentava un giovane prete di 36 anni che sprizzava gioia da tutti i pori. Il suo era un sorriso caldo e contagioso, che ha immediatamente conquistato la simpatia dei suoi nuovi parrocchiani.

Nove anni dopo, don Giacomo Cortesi sta per salutare e abbracciare nuovamente gli abitanti di Grone, ma stavolta si tratta di un commiato. Il sacerdote quarantacinquenne lascerà la Valle Cavallina e all’inizio di ottobre farà il suo ingresso ufficiale a Madone, di cui sarà parroco nel prossimo decennio. Le comunità parrocchiali di Grone e Monte di Grone lo saluteranno pochi giorni dopo la festa patronale del 9 settembre, solennità di Santa Maria Nascente. Tra domenica 11 e lunedì 12 verranno infatti accolti il nuovo parroco don Marco Gibellini e il nuovo vicario interparrocchiale don Manuel Belli, mentre si saluterà e ringrazierà don Giacomo.

Lo abbiamo intervistato in questi suoi ultimi giorni di permanenza in Valle Cavallina.

Don Giacomo, quel tuo sorriso di nove anni fa lo hai mantenuto? “Sì, il mio sorriso è ancora uguale. Ovviamente anche io sono cambiato in questi nove anni trascorsi a Grone e negli otto passati a Monte di Grone. Penso di essere cresciuto e di essere diventato uomo, perché le responsabilità come parroco di una comunità aiutano a maturare. Dopo questi nove anni mi sento una persona più solida”.

Cosa ti ha lasciato questo tuo decennio gronese? “Sono tanti i sentimenti che mi porto dentro, in mezzo ovviamente alle fatiche, che sono comuni a tutte le esperienze della vita. Sul piatto della bilancia le cose positive che mi porto nel cuore sono sicuramente predominanti”….

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