GORNO – INTERVENTO – Campello “delenda est”: la decisione del Comune di demolire il “palazzo”

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«Abbandonati da decenni non è stato possibile salvare due edifici dell’ex villaggio minerario di Campello di Gorno, strutture passate in proprietà al comune con la fine dell’attività estrattiva e negli anni scorsi assegnati all’amministrazione comunale, che viste le condizioni dello stabile, aveva già programmato un intervento di demolizione che avrebbe dovuto essere effettuato nel mese di gennaio. Gli immobili in questione erano di proprietà del demanio e solo 7 anni fa sono passati di proprietà al comune. Le condizioni erano pessime: tetti e muri portanti rovinati dall’acqua. Seppur con grande dispiacere abbiamo deciso di demolire questi immobili che facevano parte della nostra zona; la sicurezza degli abitanti viene prima di tutto. Abbiamo fatto valutare due immobili e gli ingegneri ci hanno detto che andavano demoliti per via del pericolo che rappresentavano». Così ha dichiarato il sindaco di Gorno Giampiero Calegari.

Carthago delenda est (Cartagine deve essere distrutta) è la frase pronunciata ripetutamente in Senato da Catone il Censore (234-149 a.C.), uomo politico romano. Dopo il saccheggio della città, i Romani appiccarono il fuoco e la rasero al suolo. Sta scritto che la storia si ripete, anche a distanza di secoli, e pare proprio che sia vero.

A Gorno è stato decretato: Campello delenda est. La contrada, posta al confine con Oneta, è stata per secoli la sede delle varie società minerarie che si sono succedute in zona. Oltre la direzione, avevano sede tutti gli uffici, i servizi e gli alloggi dei tecnici al servizio dell’attività mineraria.

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