GORNO – INTERVENTO – Borlini: “Speravo in una lista unica. Servirebbe un cambio di passo…”

Egregio Direttore,  mi permetto di scriverLe, sperando di trovare ospitalità nel suo quindicinale, a seguito del suo articolo in merito ai “retroscena” delle elezioni gornesi, in cui vengo citato quale appartenente al Gruppo guidato dal Sindaco Calegari.

Non avendo mai espresso indirizzi di preferenza in questa campagna elettorale mi sono ritrovato un po’ disorientato. Ho pertanto pensato che potesse essere una buona occasione per chiarire e proporre.Uno dei libri che ispirò il mio impegno nell’ambito amministrativo nella mia “discesa in campo” del 2011 è di don Lorenzo Milani e si intitola “a cosa serve avere le mani pulite se poi si tengono in tasca”.

Questo ha rappresentato per me uno stile che cerco di conservare ancora oggi.Tra il 2011 e il 2016 ho avuto l’onore di svolgere la funzione di Assessore alla Cultura, Istruzioni e Politiche Sociali del mio Comune con Sindaco Valter Quistini. E’ stata per me un’avventura che mi ha fatto comprendere, da un lato, le difficoltà che si possono incontrare ad amministrare un ente pubblico, dall’altro la bellezza di essere parte di bellissime esperienze generative; ne cito una che porto ancora ancora nel cuore, “Gorno si Mostra”.

Esperienza, quella del farsi carico del “bene comune”, che consiglio a tutti, ed in cui ci ho messo tanta passione, allargando il mio impegno anche all’ambito sovracomunale. Segretario di Promoserio, membro del Comitato Esecutivo del Piano di Zona e impegnato, insieme al nostro subambito territoriale (con Oneta, Ponte Nossa, Parre, Premolo), a sviluppare iniziative sinergiche (in ambito culturale con il 3PGO, in ambito sociale con la funzione associata, in ambito rurale con l’accordo per lo sviluppo di un disciplinare univoco per la produzione di formaggi…).

Vivere con particolare dedizione questo impegno è sicuramente oneroso sia in termini di energie mentali sia fisiche. Circostanze che mi hanno portato a passare il testimone. Questa è stata una delle ragioni che nel 2016 mi hanno fatto fare un passo di lato, con l’augurio che i processi potessero continuare.

La pausa però non è stata lunga. Fu così che l’allora Presidente della Comunità Montana, Danilo Cominelli, considerate le mie esperienze, decise di contattarmi per entrare nel Consiglio di Amministrazione del GAL Valle Seriana e de Laghi Bergamaschi che era in fase di costruzione. Da consigliere, la proposta si trasformò in presidente.In questi 5 anni, insieme agli amici consiglieri, abbiamo “tirato su” la struttura.

Rispetto ai 6 Milioni di Euro di contributi da erogare con le rigide norme regionali e comunitarie che guardavamo con timore (ricordo che si diceva che sarebbe stato bello spenderne almeno la metà), oggi siamo a quasi 8 Milioni e mezzo e con un altro milione di euro aggiuntivo per progetti cantierabili (attendiamo ulteriori risorse extra…). Risultati di cui, insieme al Consiglio di Amministrazione, andiamo orgogliosi…

SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 24 SETTEMBRE