GIRO D’ITALIA – La tappa che parte da Ponte di Legno e arriva a Lavarone

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165 chilometri da Ponte di Legno a Lavarone, una tappa quattro stelle nella terza settimana. Si comincia subito con l’insidioso Passo del Tonale, praticamente al via: neanche contrassegnato come GPM presenta 8,6 chilometri al 6,3%. Lunga discesa verso valle, poi a metà gara il Giovo: 5,9 chilometri al 6,8% di pendenza media. Le insidie però sono sul finale: in rapida successione Passo del Vetriolo, di 11,8 chilometri al 7,7% di pendenza media, discesa e poi Monterovere, davvero durissimo con 8 chilometri al 9,6% di pendenza media.

I paesi attraversati dal Giro:

PONTE DI LEGNO con la sua raffinata eleganza ha saputo mantenere nel tempo il fascino del paese di montagna. La sua isola pedonale è ricca di negozi e bei locali, tutti da scoprire. Il silenzio e la magia del luogo sono un richiamo irresistibile per coloro che cercano il contatto vero con un ambiente naturale.

IL PASSO TONALE, situato al confine tra la Lombardia ed il Trentino Alto Adige e circondato dai gruppi montuosi Adamello – Presanella, Ortles-Cevedale e Brenta, è un anfiteatro naturale aperto e panoramico che si dispiega dai 1.884 ai 3.100 metri di quota. D’inverno si distingue per un’intensa vita notturna.

PASSO PRESENA 3.000 metri: lo si raggiunge in 12 minuti dal Passo Tonale con due comode cabinovie. La vista spazia sui ghiacciai dell’Adamello con il Pian di neve che è il ghiacciaio più vasto delle Alpi italiane.

TEMÙ il piccolo borgo situato a 1.144 metri di quota, a soli 3 km da Ponte di Legno: è la porta d’ingresso del comprensorio sciistico. E’ circondato da prati, boschi di conifere e dalle imponenti cime innevate del gruppo dell’Adamello.

VERMIGLIO è il comune più occidentale della Val di Sole. E’ un tipico borgo alpino, posto in posizione panoramica e soleggiata al cospetto delle più alte cime del Gruppo Adamello – Presanella. L’importanza storica di questo piccolo paese è testimoniata da numerosi resti fra i quali spicca il Forte Strino.

VEZZA D’OGLIO, incastonato alla confluenza della Val Paghera nel Parco dell’Adamello e della Val Grande nel Parco Nazionale dello Stelvio, regala un incantevole panorama capace di sorprendere. È ricco di storia e cultura locale: l’antica Torre della famiglia Federici, i resti del palazzo gentilizio, la Chiesa parrocchiale.

VIONE, all’imbocco della Valle di Canè, è fra i più interessanti centri camuni di origine medioevale, con scorci pittoreschi e portali antichi. Presenta un’architettura rustica che si può dire “colta”: archi e finestre di fine fattura, strutture lignee e forme di edifici secondo volumetrie regolari, unico fenomeno della vallata…

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