GAZZANIGA – IL PAESE E IL SUO PATRONO – La festa di Sant’Ippolito, il cui corpo da 355 anni riposa nella chiesa parrocchiale

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Volete far arrabbiare un abitante di Gazzaniga? Chiedetegli qual è il patrono della sua Parrocchia e quando vi risponderà “Sant’Ippolito”, provate a dirgli: “Sant’Ippolito? Ma che santo è? Mai sentito nominare…”. Come minimo, vi risponde: “Ma cosa dici? Sant’Ippolito è il protettore contro il mal di testa e i suoi resti sono da noi, a Gazzaniga”.

In effetti, i gazzanighesi sono molto orgogliosi del loro patrono, o meglio, del loro co-patrono. Ippolito, infatti, divide questo onore nientemeno che con l’Assunta, la Madre di Dio.

Nella ‘scala gerarchica’ della santità, la Madonna è senza dubbio al di sopra di tutti, compreso Sant’Ippolito Martire. Però a Gazzaniga c’è una particolarità, come spiegato tempo fa al nostro giornale dal prevosto don Luigi Zanoletti.

Nel giro di 15 giorni noi gazzanighesi festeggiamo tutti i Santi venerati nelle chiese e chiesette presenti sul nostro territorio. Si è partiti con la Madonna della Schisciada in località Masserini, poi con la Trasfigurazione in Val del Grù, si passa a Sant’Ippolito il 13 agosto, l’Assunta il 15 agosto e poi si chiude con San Rocco. Le chiese di Gazzaniga sono dedicate a questi Santi e noi li festeggiamo tutti. Poi, naturalmente, la festa più sentita in paese è quella di Sant’Ippolito. Il suo corpo è custodito qui, nella nostra chiesa, e la gente di Gazzaniga ne è affezionata, sente Sant’Ippolito… come suo. La Madonna Assunta, che è co-patrona insieme a Sant’Ippolito, è festeggiata ovunque. Anche noi, ovviamente, la festeggiamo il 15 agosto, ma Sant’Ippolito c’è solo qua…”.

Già. Sant’Ippolito c’è solo a Gazzaniga e si può dire che è un gazzanighese d’adozione, dato che il suo corpo si trova qui fin dal 1666, cioè da ben 355 anni!

Il momento clou dei festeggiamenti per il ‘Santo di Gazzaniga’ è il 13 agosto con celebrazioni di solenni Messe, la fiera per le vie del centro storico, l’esposizione della reliquia e il concerto.

Le normative anti contagio, in quest’epoca segnata dalla pandemia di Covid-19, non disturberanno lo svolgimento della festa patronale, ma determineranno comunque qualche limitazione rispetto al passato.

Fino a qualche decennio fa, erano molte le persone che si rivolgevano a Sant’Ippolito contro il mal di testa, in questi mesi si saranno rivolte a lui contro il male oscuro venuto da lontano e che si è intrufolato nelle nostre valli.

Ma… chi era Sant’Ippolito? Era un soldato dell’Impero Romano, come spiegato in un testo del 2015 utilizzato per l’intitolazione della piazza dedicata al Santo (lo scritto ci era stato fornito dalla Parrocchia di Gazzaniga)…

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