GANDINO – MORIRE IN CASA DI RIPOSO – Una vedova racconta la sua tragica esperienza: “Non aver potuto stargli vicino è il pensiero più straziante”

La signora E. C., 74 anni, valserianese, ripercorre col pensiero la sua ‘via crucis’ del mese scorso, quando ha perso il marito di 80 anni che da 5 era ricoverato nella Casa di Riposo di Gandino:

“All’inizio di marzo ci arrivò, per telefono, l’avviso che non si poteva più andare a visitare i nostri parenti per ragioni di sicurezza, dissero solo così, nient’altro e ovviamente ci adeguammo alla consegna, ci tenemmo in contatto un paio di volte alla settimana con il telefono. Passarono 3 settimane e martedì 24 marzo mi dissero che probabilmente aveva l’influenza e che non mangiava più. Due giorni dopo mi informarono che sembrava stare meglio perché aveva ripreso a mangiare. Passò ancora un giorno, mi avvisarono che mio marito era in preda alla sonnolenza e che l’avevano messo sotto ossigeno…

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