Frana di Tavernola, più di 4 milioni e 800 mila euro in arrivo dalla Regione

78
Frana di Tavernola

Tra le risorse messe in campo da Regione Lombardia e volte alla realizzazione di interventi per la difesa del territorio ci sono anche i fondi per la frana del Monte Saresano a Tavernola. Si tratta di 32 milioni di euro stanziati dalla Giunta regionale per mettere in sicurezza i territori lombardi più soggetti a rischio idrogeologico.

Il programma integrativo dei finanziamenti 2022-2024 del Piano Lombardia (l.r.9/2020), attua una serie di misure per ridurre gli impatti negativi sul territorio delle alluvioni. In particolare, il provvedimento approvato dalla Giunta oggi mette a disposizione dei territori una nuova copertura finanziaria che permetterà il completamento di 19 interventi, in avanzata fase di realizzazione.

L’attuazione del provvedimento è pienamente coerente con le finalità della legge regionale 9/2020, – spiega Pietro Foroni, assessore al Territorio e Protezione Civile – consente di investire importanti risorse finanziarie regionali, in modo mirato, per migliorare la sicurezza dei territori maggiormente soggetti a rischio idrogeologico“.

Torniamo alla frana di Tavernola per cui sono stati stanziati 4.810.688,86 euro. Gli altri fondi sono destinati a Capizzone (211.123 euro) per interventi di stabilizzazione del dissesto a valle di via Quarenghi; Mapello: realizzazione di un’area di esondazione controllata del torrente Buliga, a monte della frazione Valtrighe, (735.000 euro); a Santa Brigida sono previste opere per la riduzione del rischio idrogeologico nelle aree ex 267/98 denominate Bolferino e Cornello (1.650.000 euro).

Alla vicina provincia di Brescia invece arriveranno fondi a Castel Mella, Capriano del Colle, e Azzano Mella per interventi di sistemazione idraulica del fiume Mella e mitigazione del rischio idraulico nei tre Comuni (1.800.000 euro); Gargnano per opere per la mitigazione del rischio crolli in località Sinsegla (1.512.453 euro); Paisco Loveno, in Val Camonica per la regimazione idraulica e stabilizzazione dei pendii per la messa in sicurezza degli abitati (800.000 euro) mentre a Sonico, sempre in Val Camonica, interventi per la risoluzione dell’interferenza tra val Rabbia e SS 42 (1.250.000 euro).

pubblicità