Fabio, il papà di Carol e l’attacco a Davide Fontana: “Ti aspetto quando esci dal carcere, maledetto assassino…”, intanto Fontana si dice ‘pentito’

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Fabio Maltesi è il papà di Carol. Fabio in questi giorni, dopo il ritrovamento del corpo fatto a pezzi di Carol sta sfogando la sua rabbia sui social, riempie facebook di canzoni per la figlia che molti chiamavano Angie, e che richiama una canzone dei Rolling Stones ma poi sfoga la sua rabbia su Davide Fontana, l’assassino di sua figlia. Ecco alcuni post: “Davide Fontana dimentichi una cosa che sono il padre di Carol Angel Deborah Maltesi e tu fottuto mostro psicopatico avrai una seconda fase con me più tardi un giorno. Primo marcire in prigione spero che ti uccidano lì pezzo di merda ##### Non toccare mai un Maltesi specialmente non la mia figlia diamante Carol Angie Deborah ma hai ucciso il suo bastardo ora ti aspetto”. “Tu diavolo maledetto assassino psicopatico mostro macellaio schifoso di merda come ti sei permesso a togliere la vita e a torturare su bel viso e corpo anche dopo la sua morte della mia bimba bastardo maledetto che hai distrutto la vita del mio angelo Carol Angie Deborah Maltesi 26 anni togliendo via il diamante della mia di vita !!! Perché tu non ci hai provato con me pezzo di merda ??!! Ti aspetto quando esci dal carcere anche dopo 30 anni se no io o chi ti sistemerà uno dei miei giovani amici che ti odiano come me tu maledetto bastardo schifoso satanista di merda tu lo vai a pagare in una secondo condanna di morte capisce. Meglio che marcisci in cella di isolamento o che vai a morire lì che un giorno visto che nemmeno questo puo essere accettato dai veri criminali li che hanno pure un codice di rispetto per Donne e bambini primo che vai ad incontrare a me. Never kill a Maltesi specially not my Carol Angie Deborah figlia mia preziosa”. Messaggi a tratti confusi ma che vanno al solo e che nei commenti la gente rimpolpa. Davide Fontana, reo confesso, vicino di casa di Carol a Rescaldina, provincia di Milano. Intanto il 43enne è stato interrogato per la terza volta, nel carcere di Brescia (dove è sorvegliato a vista): qui è stato ascoltato anche dal procuratore di Busto Arsizio Carlo Nocerino e dal pm Carlo Alberto Lafiandra, titolare delle indagini. “Sono un vigliacco, mi vergogno per ciò che ho fatto e per non avervi chiamato subito”, avrebbe detto Fontana nel corso dell’interrogatorio, come riferito dal suo avvocato difensore, Stefano Paloschi. E’ stato sentito per più di 5 ore: “Ha risposto a tutte le domande – continua il legale – e si è detto assolutamente pentito”. Durante l’interrogatorio avrebbe anche avuto un “crollo emotivo”. Avrebbe colpito Carol Maltesi con un martello, mentre lei era legata e incappucciata, e le avrebbe poi tagliato la gola. Nei giorni seguenti l’avrebbe fatta a pezzi con un seghetto, poi nascosta in un congelatore acquistato online. Avrebbe cercato di far sparire il corpo bruciando i resti in un barbecue di una casa vacanze sul lago Maggiore. Infine li ha abbandonati sul ciglio della strada, in un dirupo di Paline di Borno. Intanto l’appartamento di Carol dove si sarebbe consumato l’omicidio è stato passato al setaccio dagli uomini della Sis di Bresca, la Sezione investigazioni scientifiche dei carabinieri.

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