ESCLUSIVO – “Carlo è morto, Carlo è vivo”. La mamma: “Lo sento, è felice, me lo fa capire e anch’io sono felice perché so che sta facendo le cose che gli piacevano”

Questa è una storia strana. O forse non è una storia, e non è nemmeno strana, però quando abbiamo deciso di raccontarla un po’ ci abbiamo pensato, perché qui il confine tra il sorriso ironico e la speranza, tra la paura e l’attesa è sottile. A volte talmente tanto che ti si mischia addosso e non ci capisci più niente. Poi però basta lasciare fare a lei, a Dina, una mamma come tante che ha perso un figlio, il suo, Carlo, che se ne è andato a 16 anni per una leucemia, e che racconta un percorso diverso, o forse un percorso uguale a quello che magari noi faremo fra un mucchio di anni o forse che faremo da un’altra parte. Quando avremo seguito Carlo.

Dina spiazza, e proprio per questo è stato naturale ascoltarla, seguire il suo cuore e percorrere un pezzo di strada con lei. A ridosso del cielo. Senza sorrisini o altro, mettetevi comodi e viaggiate liberi e sereni. Dina Florio è a casa, quella casa dove ha vissuto con Carlo per 16 anni, lei abita a Darfo, fa parte di un gruppo di persone che hanno perso figli… SU ARABERARA IN EDICOLA DAL 20 APRILE