ENDINE – Quella storiaccia dell’espulsione di Marzio Moretti dalla Protezione Civile: “Calata dall’alto ma adesso…”

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In tempi di Covid i volontari non sono mai abbastanza, soprattutto quelli preparati e che sanno organizzare in maniera tempestiva interventi e soccorsi. Già. Così almeno dovrebbe essere sulla carta. Invece sulla carta, inteso come lettere, si scopre che non è sempre così. Succede a Endine. E succede qualche cosa davvero di strano. Marzio Moretti, classe 1979, da una vita volontario e punto di riferimento dei volontari della zona è stato ‘espulso’ dalla Protezione Civile non per aver fatto qualche ‘cavolata’, per dirla in gergo chiaro a tutti, ma per una sorta di incompatibilità con un altro ruolo, quello di presidente di Orobie Soccorso: “Marzio Moretti – spiega Ermanno Sarmenti, capogruppo della Protezione Civile – è il nostro caponucleo, una persona che ha sempre operato benissimo e per noi è fondamentale. Qualcuno ai vertici Ana ha ipotizzato questa situazione di incompatibilità che in realtà c’è da 13 anni ma come mai sino ad ora non ha detto niente nessuno? Ci siamo ritrovati con una lettera inviata a Marzio Moretti dove gli si diceva che dal 10 marzo sarebbe stato fuori dalla Protezione Civile se non avesse deciso cosa lasciare tra le due associazioni dove è presente. A me la lettera che annunciava questa cosa è arrivata la sera del 10 marzo, a decisione ormai presa. Mi sono trovato quindi in piena pandemia senza il mio caponucleo con tutte le problematiche del caso, perché Marzio organizzava ed era sempre presente. E non è certo facile sostituirlo, anzi. Essendo destituito ci siamo trovati in una situazione complicata, già siamo in pochi e in un momento come questo dove i volontari li cercano tutti privarsi di una figura di riferimento come lui è stato davvero complicato e lo è tuttora. Lui ogni volta che c’era bisogno di qualcosa ha sempre risposto presente”…

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