ENDINE – Medici di base: c’è la soluzione, ma è temporanea. E intanto via alle opere nella Valle del Ferro e sulla scuola materna…

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La questione ingarbugliata legata ai medici di base sembra si stia, pian piano, sciogliendo “anche se non è una soluzione che mi soddisfa del tutto”, dice il sindaco Marco Zoppetti. Facciamo un passo indietro: il dottor Sgherzi è andato in pensione il 20 gennaio e i suoi pazienti (sia di Endine che di Ranzanico) sono rimasti senza un medico. A novembre il sindaco aveva iniziato a bussare alla porta di Ats chiedendo di cercare una soluzione, senza però ricevere risposta. O meglio, la soluzione era quella di chiedere ai medici che già operano sul territorio di alzare il tetto dei pazienti da 1500 a 2000. Cosa è cambiato in questi quindici giorni? “Abbiamo scritto nuovamente ad Ats, ma di fatto fin dall’inizio non è arrivata alcuna comunicazione scritta, solo qualche telefonata per ragguagliarmi sulla situazione. I medici di base hanno aderito alla richiesta di aumentare gli utenti, in modo particolare il dottor Zambetti e il dottor Emami, che operano sul nostro territorio, il dottor Patelli di Casazza e altri due nella zona, il dottor Pacchiani e il dottor Benedetti. In questo modo tutti i pazienti del dottor Sgherzi sono coperti, ma è una soluzione che serve a tamponare la situazione e che può andare bene per un periodo. Ci auguriamo che, in primavera, quando uscirà la graduatoria dei nuovi medici, anche se pare non sino decine ma soltanto poche unità, qualcuno trovi appetibile venire sul nostro territorio a prestare questo servizio. Noi stiamo già lavorando per trovare degli spazi adeguati da mettere a disposizione anche solo per alcune ore. Da parte dei medici, della farmacia e degli utenti stessi c’è stata grande disponibilità, poi staremo a vedere come si evolverà la situazione”.

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