Pozzanghere che si spacciano per il mare

    Quante pozzanghere si spacciano per il mare. Guardo politici, aspiranti tali, uomini, aspiranti tali, donne, aspiranti tali. Tutti che aspirano. Io che respiro. Tu che sospiri. La mia auto che fa crash, io che ho sonno. Le parole che si mischiano. Tu che mi guardi. I social network che vomitano parole. Tu che i like preferisci stamparmeli sulla pelle e il tuo social preferito è il letto. Con l’anima incrinata di brividi di stelle. Che se dovessi dar retta alla ragione, ogni mia ipotesi mi farebbe solo ridere. Ma il guaio è che quasi sempre do retta al cuore. E il cuore ha bisogno di fiabe. In un giorno qualunque arriveranno due occhi che sapranno allineare cuore e mente oltrepassando inutili geometrie. E saprai di primavera. Senza principio, né fine, solo porte d’ingresso. E poi guardo una nube esplodere di pioggia, buttarmi addosso gocce di cielo, e io che la felicità la penso in ascesa, sento la commozione che mi spiazza, per una cosa felice che cade. Quante pozzanghere si spacciano per il mare. Ma a volte è il mare che si fa pozzanghera.

    Aristea Canini