ABRAMO E IL PETROLIO

    (p.b.) Mattia deve mettere in ordine cronologico le vignette del libro riguardanti la storia di Abramo. La Bibbia letta ai bambini (ora di religione a scuola e compito a casa) suscita interrogativi sui massimi sistemi.

    Dopo la storia di Caino e Abele e il terzo figlio di Adamo ed Eva e poi gli altri, adesso arriva Abramo, “padre delle moltitudini” solo in senso simbolico, per il momento, in quanto non riusciva ad avere figli nonostante la promessa divina che avrebbe avuto una discendenza numerosa “come le stelle”. Aveva sposato la sorellastra Sara che era sterile e lui aveva 75 anni e per la carestia scappa in Egitto dopo raccomanda a Sara di farsi credere sua sorella perché gli egiziani non andavano per il sottile e pur di concupire una donna, le ammazzavano il marito e Abramo non è che dia grande prova di coraggio e comunque Sara è appetita dal Faraone che addirittura la “sposa” e in cambio ad Abramo concede (mica per niente) “pecore e buoi e asini e servi e serve e asine e cammelli”. Dio non gradisce, fatto sta che “colpì con grandi piaghe il faraone” il quale, incazzato nero, venuto a sapere la verità, caccia Abramo e sua moglie. Tornato nella terra d’Israele (che poi era la terra dei Filistei) Abramo ha un figlio dalla sua schiava e lo chiama Ismaele, mentre il nipote Lot fonda Sodoma che diventerà famosa e che, prima del castigo divino, subisce subito l’invasione dei Re d’Oriente per via che “era piena di pozzi di bitume”. Alt. Vuoi vedere che tutti i casini attuali del medio oriente non sono nati dal e per niente?