PARRE IL PRESIDENTE DELLA COMUNITÀ MONTANA DANILO COMINELLI: la CM è viva Arrivano i soldi del Bim per la Cunella La sede? L’ex Tribunale andrebbe bene

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E’ il Presidente di un ente che ha un passato anche glorioso e che da qualche anno è “tra color che sono sospesi”, aspettando Godot o un rilancio, non si capisce. Le Comunità Montane, istituite all’inizio degli anni ‘70, hanno un destino che sembra segnato, forse verranno ridisegnate cambiando nome, tipo “area vasta”. Il Presidente della Comunità Montana Valle Seriana, che accorpa ben 38 Comuni, è da sei mesi (dal 20 luglio 2016) il sindaco di Parre, Danilo Cominelli appoggiato da una lista unica sottoscritta da i 38 Sindaci. Alla sua prima esperienza da sindaco, ovviamente alla sua prima esperienza da Presidente di Comunità Montana, succedendo ad Alberto Bigoni. Ha 43 anni, è laureato in Matematica, insegna all’Istituto I School di Bergamo, indirizzo alberghiero, “perché non si può vivere di politica…”. Alcuni lo fanno. “Non so gli altri, ma la mia indennità di sindaco sarebbe di circa 1.350 euro lordi che al netto sarebbero meno di mille euro al mese. Con l’indennità dimezzata ricevo 675 euro lordi che si riducono a 490 euro netti al mese, con ulteriore diminuzione in fase di denuncia dei redditi. E’ chiaro che devo lavorare”. Come presidente hai indennità? “Zero”. E come fai a trovare il tempo per fare il sindaco e il presidente? “Tutto il tempo libero lo dedico all’amministrazione senza tralasciare la mia famiglia”. Dicevamo del futuro della Comunità Montana… “Partiamo dal fatto che il territorio è vasto e ha caratteristiche diverse. Territorio grande, risorse piccole. In attuazione al decreto provinciale n.48 della Provincia di Bergamo (nuovo ente di Area Vasta) si sta perfezionando una nuova possibile configurazione territoriale che vedrà raggruppare i Comuni in ‘zone omogenee’, la nostra area dovrebbe essere la n.3 Valle Seriana. Dei 38 attuali Comuni facenti parte dell’attuale Comunità Montana Valle Seriana dovrebbero essere esclusi alcuni Comuni della bassavalle che oggettivamente, e ne sono consapevoli, si avvicinano di più ad una realta di città che di montagna”…

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