DAL GRANO ALLA GRANA. Quando i documenti sono ad usum delphini. Mai dire …mais: finanziamenti a fondo perduto, marchi ad hoc, associazioni, manifestazioni ed Expo 2015.

 

Sembrerebbe una questione di poco conto. E anche ridicola ma invece se ne parla, perché in valle, chi se ne frega del tessile, e di tutto il resto, qui è caccia al nuovo oro, il mais.

E allora in pochi mesi dopo che Gandino ha seguito il filone d’oro, ha innescato, sono partite altre associazioni o tentativi di associazioni, a Rovetta sostegno di avere il primato sul mais rostrato, poche settimane fa è nata un’altra associazione ‘i grani dell’Alto Serio’… ‘ in realtà il mais come gran parte delle altre coltivazioni cresce dove viene piantato…”. Ma non è questo il punto, o perlomeno non è il punto principale. Il fatto è che da qualche anno Gandino si è appropriato, a titolo del tutto personale, almeno stando ai documenti storici, di una vicenda che non sarebbe invece realtà. Insomma, Gandino sostiene che il mais in Lombardia è stato seminato per primo a Gandino e che deriva tutto da lì e invece non sarebbe così. E pazienza se tutto ciò comportasse soltanto uno dei soliti errori o ricorsi storici. Macché, dietro ci sono in ballo centinaia di migliaia di euro per questioni di finanziamenti a fondo perduto, sovvenzioni, marchi, fiere, conferenze e pure l’Expo. Insomma, qualcuno si starebbe…arricchendo su un fatto non vero. Ma sarebbe bastato approfondire un po’ la questione per capire che le cose non stanno così. Ma come spesso succede quando si fiuta l’affare, il mais spinato di Gandino ha…fatto sì che quella che un tempo era la terra del tessile adesso sia improvvisamente diventata la terra del mais. Pazienza se nessuno si ricorda della polenta di Gandino, o meglio, la polenta qui si mangiava ovunque, l’effetto domino quando si fiuta un affare è micidiale, e così Rovetta in Alta Valle Seriana ha alzato la voce e rivendicato un altro mais, quello rostrato. E intanto sempre in Alta Valle Seriana, ma questa volta a Nasolino è nata l’associazione ‘ I grani dell’Alto Serio’, che riguarda invece il grano dell’Alta Valle. Insomma spartiamoci la polenta a fette. Anche se ‘I grani dell’Alto Serio’ avrebbero almeno uno scopo più…nobile. Ritornare a produrre granoturco e fare in modo che anche gli agricoltori siano incentivati a produrlo senza comunque rivendicare nessun imprimatur….

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