CREDARO – BASSO SEBINO – L’INTERVISTA – Adriana Bellini, dall’emergenza meningite alla pandemia Covid, i sei mesi che hanno sconvolto il Basso Sebino e la Valcalepio. “Siamo cambiati tutti e ora….”

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Sei mesi che nessuno qui si aspettava, nemmeno lontanamente, sei mesi di quelli che per forza cambiano le persone, cambiano tutto. Adriana Bellini li ha vissuti in prima linea, come sindaca di Credaro, presidente della Comunità Montana dei laghi bergamaschi e presidente del Bim. Uscite da un periodo davvero tosto, negli ultimi mesi ti è capitato di tutto, dall’emergenza meningite al COVID, ne siete usciti più forti, più uniti, come siete cambiati? “Sicuramente anche solo a novembre dello scorso anno nessuno avrebbe potuto immaginare che ci saremmo ritrovati a vivere un periodo tanto drammatico dal punto di vista sanitario. In gennaio quando noi ci si districava nell’importante problema della meningite (paure – vaccinazioni di massa ecc.), mentre dalla Cina arrivavano le notizie di questa “strana influenza” che portava a moltitudini di morti, spesso riecheggiava nelle nostre orecchie la frase “e per fortuna da noi c’è solo la meningite per la quale abbiamo il vaccino”. Nemmeno allora, nel pieno comunque di un’emergenza sanitaria, nessuno di noi lontanamente immaginava tutto ciò che ebbe inizio il 23 febbraio (ultima domenica di carnevale) e che ancora non è terminato. Questi mesi hanno sicuramente cambiato molti di noi, c’è chi oggi, in positivo, ha una consapevolezza nuova di quanto l’uomo sia infinitamente fragile e di come non sia possibile governare a nostro piacimento la natura nelle sue mille sfaccettature tra cui l’aspetto delle malattie; contemporaneamente vi è anche chi (forse per timore o per una minore capacità di reagire alle difficoltà) è diventato più irascibile e meno tollerante rispetto alla quotidianità….

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