Covid, in Lombardia nuove regole da domani. Bar chiusi alle 21, stop ai campionati dilettantistici

L’aumento dei casi positivi in Lombardia ha portato a una nuova ordinanza. La proposta della Regione Lombardia al Cts, che dovrebbe entrare in vigore da domani prevede che i bar dalle 18 potranno restare aperti solo con il servizio al tavolo, e dovranno chiudere alle 21. I ristoranti invece potranno restare aperti solo fino alle 23.

Giro di vite anche per quanto riguarda lo sport. Le squadre dilettantistiche che partecipano ai campionati di categoria potranno continuare gli allenamenti, ma non le competizioni. Sospesi anche gli allenamenti invece delle squadre giovanili, che vuol dire stop alle attività extrascolastiche.

Le palestre invece resteranno aperte.

Così stabilisce la proposta di nuova ordinanza di Regione Lombardia per bloccare l’impennata di contagi Covid: l’argomento è in questo momento al vaglio del Cts lombardo.

Il provvedimento l’ha voluto il governatore Attilio Fontana in accordo con i sindaci e i capigruppo del Consiglio regionale.

L’ordinanza entrerà in vigore domani, sabato 17 ottobre, per le successive tre settimane.

Le misure per la Lombardia dunque diventano dunque più restrittive rispetto al Dpcm del 13 ottobre in cui per i bar è previsto il servizio al tavolo solo dalle 21 e la chiusura alle 24.

Per gli eventi e le competizioni sportive a livello professionistico è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1.000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi.

A tal proposito la Lombardia recepisce, invece, il Dpcm facendo venire meno le misure meno severe sulla presenza di pubblico in vigore fino a oggi.

Per quanto riguarda la scuola nessuna disposizione ferrea visto che la materia è di competenza statale, ma una serie di richieste al governo: differimento dell’orario di ingresso per le lezioni per le scuole di I e II grado per non mettere sotto pressione il trasporto pubblico, didattica a distanza per le superiori e le università (ad eccezione delle matricole e tirocinanti).

La Regione ha chiesto anche «un aumento della quota dello smartworking, per tutte le attività in cui questo è attuabile».

Chiusura, invece, per sale gioco, sale scommesse e sale Bingo.