COSTA VOLPINO – In Memoria del mio caro amico Agostino Belotti: “La sua Corti, l’Ilva, la Storia, Milena, il Sindacato e…”

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Forse ai conoscenti non ci sarà bisogno di spiegare chi era Agostino Belotti ma per inquadrarne la personalità è necessario ricordare che era nato a Costa Volpino, località Corti San Rocco, piccolo Borgo posto tra Corti e Volpino: per arrivarci bisogna passare su un ponte sulla Valle Supine e quindi, ai tempi, lontano per chi arrivava da Volpino. All’epoca gli abitanti di Corti San Rocco erano prevalentemente operai, disoccupati, ex combattenti e reduci ed ex Partigiani. Sul ponte, in un angolo verso il Borgo San Rocco era posizionata una bacheca dove, la domenica mattina, veniva affisso un giornale e dove tutti potevano leggere e quindi, a gruppetti, poi discutevano anche ad alta voce. Siamo negli anni ’50: c’era poco lavoro e la ripresa economica era ancora lontana; le ferite della Guerra erano ancora visibili sia nel paesaggio, dove si vedevano case mezze distrutte o bruciate da incendi, sia sulle persone perché qualcuno camminava con le stampelle, a qualcuno mancava un arto, oppure un occhio o altro. Eppure si parlava! Finalmente c’era almeno la libertà di esprimersi liberamente e di discutere ad alta voce. Alle 10.30 di domenica mattina suonava il campanone della ‘Messa Alta’ e tutti con la loro giacca arrotolata sulle spalle si avviavano verso le Chiese, o di Corti o di Volpino, a seconda delle ‘simpatie’. E’ questo il clima e l’aria che respira Agostino nei primi anni dell’infanzia. Dopo la Scuola Elementare frequenterà la Scuola Media a Lovere e dopo questa farà la Scuola di Apprendistato nello Stabilimento ‘Ilva’ di Lovere, Scuola riservata solo ai figli degli operai occupati nello stabilimento e che assicurava, dopo due anni di frequenza rigorosa, il posto di lavoro: a quei tempi una fortuna per pochi. Siamo negli anni ’60 quello del ‘Miracolo Economico’….

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